Noi giovani sogniamo un'unione sociale e politica dei nostri Paesi basata sulla solidarietà, sulla democrazia compartecipata, sull'equità, sulla libertà della politica dai mercati finanziari e dove i diritti e le politiche sociali vengano al primo posto. Speriamo e pretendiamo di uscire da questa crisi attraverso investimenti produttivi (e non tagli lineari), incentivando una politica che rispolveri temi come quello dell'istruzione accessibile a tutti, della sanità e dell'ecologia e che rimetta al centro del suo dibattito l'individuo coi suoi dritti, superando l'omofobia e il razzismo, per ottenere una totale parità.
Alla conclusione di questo incontro, noi giovani di sinistra possiamo dirci in perfetta sintonia con la totalità delle giovanili socialiste europee in merito all'idea di una nuova Europa e alle strategie per superare la crisi. Siamo tutti d'accordo che, per superare l'impasse che stiamo vivendo, serva uno sforzo condiviso a livello europeo, che si lasci alle spalle particolarismi e nazionalismi, affacciandosi su un'orizzonte comune con la consapevolezza che solo attraverso un'unione tra le varie nazioni potremo ottenere delle conquiste sicure e durature. Il tutto all'insegna di una solidarietà internazionale, perché, come diceva Thoreau, la solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai.

Chiara Duranti
Martina Plazzotta
Silvia Sersale
Valentjna Juric


Sabato e domenica prossima si terrà 

