martedì 19 gennaio 2010
L'ordinanza antischiamazzi va abolita SUBITO
giovedì 3 settembre 2009
A Gorizia il centrodestra non vuole la Consulta giovani, ma la battaglia del Pd continuerà
In consiglio comunale, dopo due ore di dibattito, il documento, che vedeva come primo firmatario il capogruppo del Pd, Federico Portelli, è stato bocciato con 19 voti contrari, quelli di parte della maggioranza, 15 favorevoli, ovvero l’opposizione più il consigliere del Pdl, Stasi e l’indipendente Colombo e l’astensione dei neoleghisti Alberti e Zotti.
«Soltanto a parole il sindaco Romoli e l’assessore Ceretta si erano dichiarati a favore durante la discussione – criticano i capigruppo dell’opposizione dopo la bocciatura della consulta giovanile – visto che, al momento del voto, la proposta è stata inopinatamente cassata, evidentemente per problemi tutti interni al Pdl e al nuovo assetto della maggioranza. A farne le spese, come sempre più spesso durante questi due anni di mandato Romoli, saranno i giovani e le loro associazioni di volontariato e di animazione sociale».
Si sottolinea che «questo non era un tema su cui far prevalere muscolarmente la logica dei numeri imposta dalla maggioranza, che ha voluto bocciare il testo per partito preso e soltanto perché avanzato dall’opposizione. Ancora una volta le nostre proposte costruttive sui problemi reali della città vengono respinte perché il Pdl fa prevalere la logica del muro contro muro per nascondere le proprie spaccature interne». Si ricorda che «da oltre un anno chiediamo che la questione giovani, invece che alimentare sterili contrapposizioni a mezzo stampa, diventi uno degli impegni programmatici e inserito fra gli obiettivi primari dell’amministrazione comunale. Oltre la logica degli schieramenti e della sterile contrapposizione politica».
E si annuncia, quindi, la prosecuzione della battaglia. «Non molleremo – lanciano la sfida i capigruppo del centro-sinistra –, perché riteniamo necessaria una politica organica, coerente e continuativa del Comune in questo delicato settore. Che sappia mettere in rete le associazioni giovanili per coinvolgerle anche nell’organizzazione di eventi culturali e di animazione della città».
«Occorre affermare una effettiva volontà – si insiste –, di investire sui giovani e sul loro talento come straordinaria risorsa per la nostra comunità. Occorre guardare al futuro e rilanciare Gorizia, anche grazie ai giovani, sotto il profilo civile, culturale e imprenditoriale». Viene infine annunciato che sarà chiesta la convocazione urgente della commissione consiliare «per verificare se le beghe interne alla maggioranza potranno essere superate e il percorso bipartisan potrà ripartire, per i giovani e per una Gorizia che può e deve ripartire» (p.a.)
martedì 24 marzo 2009
Finalmente operativa la legge sulle politiche giovanili
La legge prevede infatti anche il finanziamento di progetti in favore dei giovani, proprio per questo andranno presentate entro il prossimo 11 maggio le domande di contributi secondo quanto previsto dall'art.15, comma 4, della legge. Tutte le informazioni di dettaglio sono rintracciabili sul sito della regione:
sabato 6 dicembre 2008
Niente più contributi per i ragazzi del Servizio Civile
lunedì 7 luglio 2008
Gorizia: ma quale coinvolgimento dei giovani?
Ecco il comunicato di Luca Corolli, inviato al "Piccolo" in seguito all'intervista domenicale del sindaco di Gorizia, Ettore Romoli.
Appare evidente che il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, cerchi ancora una volta di negare l'evidenza di fronte all'attuale rapporto tra la sua amministrazione ed il mondo giovanile Goriziano. Egli parla di "numerosi incontri con i rappresentanti giovanili", con i quali si sarebbe ipotizzata l'organizzazione di varie manifestazioni. Al momento, l'unica iniziativa giovanile che ho visto concretizzarsi grazie al sindaco è stato un video rap girato contro la sua ordinanza antischiamazzi, che va ricordato è stata effettuata senza dibattere prima con i giovani stessi i problemi che si è cercato - invano - di risolvere, mettendoli invece davanti al fatto compiuto.
Appare inoltre abbastanza chiaro che il sindaco non abbia ben letto la proposta inerente l'istituzione di una consulta giovanile, che già prevede cose che lui stesso auspica, come il fondamentale coinvolgimento delle associazioni orientate al mondo giovanile. Questa proposta contiene davvero ben poco di politico, ma tanto in favore dei giovani. Non volerla prendere in considerazione rappresenterebbe un'ulteriore prova di chiusura nei confronti del mondo giovanile Goriziano da parte del sindaco, che onestamente non so sul parere di "quali" giovani si basi per emettere a nome loro determinati giudizi riguardo la proposta sopra citata.
Luca Corolli
Coordinatore dei Giovani Democratici della Provincia di Gorizia
domenica 11 maggio 2008
Mobilitiamoci!
Nel frattempo, chi ieri sera era a Gorizia, ha potuto vedere a che punto siamo arrivati: polizia in borghese, agenti della Digos e diverse volanti della Polizia pronte a intervenire per far applicare quest'ordinanza... quando si dice "impiego razionale delle forze dell'ordine" vero?
lunedì 5 maggio 2008
Il Piano "Antigiovani"? No, grazie!
Per i Giovani Democratici, questo il nome del gruppo giovanile del Pd: “l’ordinanza della giunta si merita l’appellativo di “Piano Antigiovani” più che di piano antischiamazzi. E ci tengono a evidenziare anche l’aspetto della sicurezza: “Si dimentica, o si fa finta di non vedere, che a causa di quest’ordinanza saranno tantissimi i nostri coetanei che sfrecceranno in auto verso Nova Gorica o il Monfalconese in auto, con i rischi di incidenti, invece di potersi divertire nella propria città”.
L’ordinanza è anche una grossa delusione per tanti giovani goriziani che speravano finalmente di poter vivere in una città vivace: “è anche una questione di qualità della vita: a Gorizia si fa pochissimo per noi giovani e ora ci viene tolta anche la possibilità di divertirci”.
I Giovani democratici invitano infine a non demonizzare una categoria intera, e a impedire a un’intera generazione di vivere la propria città a causa dei comportamenti di pochi: “Se ora il Comune vuole utilizzare la polizia municipale, addirittura in borghese, per vigilare l’applicazione dell’ordinanza, perché non poteva già vigilare per evitare il superamento dei limiti all’inquinamento acustico, o per evitare gli episodi di ubriachezza molesta? La giunta Romoli – continuano i giovani del Pd – ha voluto colpire esercenti, giovani goriziani, studenti universitari, senza confrontarsi con nessuno: un metodo semplicemente punitivo: non è questo il modo con cui si amministra la cosa pubblica”.
Una forte reazione arriva anche dagli studenti universitari, molti dei quali impegnati in questo stesso gruppo giovanile: “Perché dovremmo restare a Gorizia? Altre città ci offrono una didattica analoga con più servizi e anche più svaghi: se Gorizia vuole essere una città universitaria, e secondo noi può esserlo perché ha un potenziale importante, perché allora si fa di tutto per allontanare gli studenti? La città dovrebbe promuovere la propria immagine di città universitaria, anziché distruggerla.” I Giovani del Pd invitano infine a guardare oltre i confini del territorio comunale: agli esempi di tante città dove il settore dello svago è un volano di crescita economica e occupazione, in specie per molti giovani, e dove le “Notti bianche” sono occasione per pubblicizzare l’intero sistema-città.
mercoledì 6 febbraio 2008
Le proposte di noi giovani del Pd

Coordinamento provinciale provvisorio di Gorizia
Noi, i Giovani del Partito Democratico della Provincia di Gorizia, vogliamo avere un ruolo da protagonisti nel Pd: perché esso è un progetto politico che guarda al futuro, e vogliamo fare parte di questo futuro che vuole cambiare l’Italia. Noi crediamo che un’Italia migliore, fatta di giustizia, buongoverno e responsabilità, sia possibile.
Pensiamo che con la partecipazione dal basso, con il contributo di ciascuno, si costruiscano i grandi progetti politici. E vogliamo dare ai nostri coetanei non solo un progetto ma un sogno, l’idea di un mondo possibile, costruito con le nostre mani.
Vogliamo partire già oggi, con il nostro contributo di idee, di programmi, a costruire il nostro futuro, un futuro migliore.
I pochi punti che seguono sono il contributo programmatico che i Giovani del Pd della Provincia di Gorizia offrono al Partito democratico del Friuli Venezia Giulia, e alla coalizione che si costruirà per le Regionali 2008, e a quella che attualmente governa a Provincia. Un contributo che ovviamente è solo parziale, aperto alle proposte che le altre realtà giovanili e non solo vorranno presentare. Il nostro è un punto di partenza, uno stimolo, attorno al quale speriamo si aggreghi una prospettiva politica che guarda al futuro, al domani piuttosto che all’oggi.
Tanti argomenti non sono entrati tra queste proposte, che guardano soprattutto al mondo della scuola, del disagio e dell’inclusione sociale. Altri temi come la sicurezza sul lavoro, l’accesso alle professioni, l’ambiente, le relazioni transfrontaliere, l’accoglienza dei migranti, l’università, la ricerca e l’innovazione, ci interessano e ci stimolano. Vogliamo un Pd, anche su questi temi, all’altezza delle nostre aspettative, delle nostre speranze.
PARTE PRIMA
Contributo d’idee per il Partito Democratico regionale
verso le elezioni regionali del 2008
- Sistema di valutazione qualità scuole superiori – si parla da anni di introdurre un meccanismo di valutazione dei docenti e degli istituti per premiare la qualità e l’impegno. In particolare, si potrebbe prevedere che i fondi aggiuntivi per l’autonomia scolastica siano ripartiti tra gli istituti completamente sulla base di criteri che premino gli istituti migliori.
- Incrementare il numero dei mediatori culturali e degli insegnanti di sostegno – Crediamo che il Partito Democratico debba porre al centro del suo agire l’inclusione sociale: in questo caso di studenti con difficoltà di apprendimento (o condizioni familiari particolari) e studenti stranieri. Il numero di mediatori culturali va incrementato per garantire un supporto effettivo e non solo superficiale agli studenti stranieri.
- Per una scuola senza bullismo, senza razzismo, senza omofobia – Lo ribadiamo: l’inclusione sociale è un tema importante, in particolare per il contesto scuola/università, perché sono i luoghi dove di fatto si forma il futuro cittadino. Vanno potenziate le campagne e le iniziative antirazzismo e antibullismo, e va avviata una campagna antiomofobia per prevenire bullismo e aggressioni a sfondo omofobico. Ciò dev’essere fatto con azioni indirizzate non solamente agli studenti ma anche al corpo docente.
PARTE SECONDA
Contributo programmatico per la Provincia di Gorizia
2. Trasporto pubblico locale
3. Centri di aggregazione giovanile
4. Cooperazione scolastica transfrontaliera
5. Un circuito di piste ciclabili
1. CARTA SERVIZI
La legge regionale n. 12 del 2007 ha previsto l’istituzione di una Carta Servizi regionale per i giovani da 14 a 29 anni. Vogliamo una rapida attuazione della norma, al fine di integrare in un unico “contenitore” le varie carte servizi che, a macchia di leopardo, sono nate nel territorio regionale. Nel caso specifico di Gorizia, ad oggi esiste solamente la GoUnicardGo creata dal Consorzio di Sviluppo Universitario e destinata agli studenti universitari.
2. TRASPORTO PUBBLICO
La revisione della pianificazione del trasporto pubblico locale attualmente in corso permette di intervenire in particolari situazioni di criticità per porvi rimedio. Riteniamo opportuno sentire e ascoltare anche le associazioni giovanili e i rappresentanti studenteschi per valutare se il trasporto locale ad uso degli studenti delle scuole superiori sia adeguato alle necessità.
A Gorizia, in un contesto di crescita e valorizzazione dell’Università, ma anche in una visuale di graduale pedonalizzazione del centro, non ci può sfuggire il nodo dei trasporti per gli studenti universitari, in particolare per i pendolari.
3. CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE
Risulta necessario mettere in rete i vari centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio provinciale per sfruttare al meglio la possibilità di offrire, a livello provinciale, una completa offerta di servizi ai più giovani. Inoltre è necessario in particolare creare luoghi di aggregazione giovanile nei centri minori.
4. COOPERAZIONE SCOLASTICA TRANSFRONTALIERA
Lo scorso dicembre, migliaia di cittadini della nostra provincia hanno festeggiato la caduta definitiva del confine con la vicina Slovenia: ci sentiamo, non solo fisicamente, un po’ più vicini, un po’ più europei.
Si tratta di un’opportunità che va immediatamente colta per sviluppare un’autentica cittadinanza europea anche nei nostri cuori, nei sentimenti, nel quotidiano. Il territorio isontino, per la sua collocazione, ha una responsabilità e un ruolo particolare di alto peso culturale. Dobbiamo quindi evitare che i confini cadano solo sulla carta ed evitare che differenze culturali e diffidenze ostruiscano il prezioso incontro della cultura slovena e italiana.
L’abbattimento del confine culturale va affrontato nei luoghi dell’istruzione, le scuole. Proponiamo, come inizio, lo svolgimento di gite scolastiche transfrontaliere, per conoscere luoghi e persone d’oltre confine. Ideale sarebbe che tali gite fossero svolte accoppiando classi italiane a classi slovene, effettuando annualmente almeno una gita in Italia e una in Slovenia.
5. UN CIRCUITO DI PISTE CICLABILI
Vogliamo città e paesi a dimensione di pedone e ciclista. Vogliamo creare le condizioni per un territorio più vivibile, più pulito, più ordinato. Auspichiamo la creazione di un circuito di piste ciclabili sull’intero territorio provinciale. Vogliamo stimolare e incrementare l'uso delle biciclette al fine di concorrere all'abbattimento dell'inquinamento, anche in vista dei nuovi limiti sulle polveri sottili (Pm10) in vigore dal 2009.
Chiediamo che siano create piste ciclabili “vere”: Piste delimitate fisicamente dalla carreggiata stradale e non contraddistinte solamente dalla segnaletica orrizzontale. Questo al fine di garantire una sicurezza autentica agli utilizzatori e impedire i parcheggi selvaggi degli automobilisti. A corollario di tutto ciò immaginiamo la creazione di punti di noleggio biciclette a bassissimo costo come già avviene in molte realtà.
giovedì 17 gennaio 2008
Idee democratiche / 4: campagne antibullismo, antirazzismo, antiomofobia
Contro il bullismo, contro il razzismo, contro l'omofobia