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martedì 19 gennaio 2010

L'ordinanza antischiamazzi va abolita SUBITO

Vi proponiamo la nota inviata alla stampa in merito all'ordinanza antischiamazzi vigente nel capoluogo isontino, dopo le affermazioni del consigliere Alberti della Lega Nord che propone di segregari il divertimento dei giovani in una zona periferica di Gorizia.

«I Giovani democratici leggono con sorpresa che qualcuno nella maggioranza si è svegliato relativamente alla situazione giovanile in città. Una situazione più volte contestata dai giovani, sia isolatamente che con la creazione del comitato “pro schiamazzi”. La maggioranza si è accorta di questo problema dopo molto tempo, forse perché ha notato un certo “mortorio” nelle vie centrali della nostra città durante le sere dei fine settimana»: comincia così una nota fatta pervenire alla stampa.
«Questo mortorio non vuol dire solo tranquillità, ma troviamo anche il rovescio della medaglia come finalmente notato dal componente della Lega, Alberti, cioè lo spostamento di migliaia di giovani fuori provincia e in Slovenia. Lo spostamento dei giovani può creare “insicurezza” visto che devono utilizzare automezzi privati, cresce il rischio di incidenti visto che molti fanno spesso l’alba».
«Il consigliere Alberti dopo forse una passeggiata durante un sabato sera nel centro cittadino ha avuto un’idea, un’idea non molto valida in quanto si cerca sempre di segregare i giovani quasi a vederli come degli appestati. Questa giunta dovrebbe capire realmente che la popolazione è costituita anche dai giovani e non vederli come un peso. Creare una zona divertimenti nella periferia sembra solo un vago tentativo di riparazione per i danni causati dal decreto anti-schiamazzi, decreto che ha tagliato le gambe pure agli esercenti goriziani causando un minori introiti».
«Crediamo invece che sia opportuno cercar di far cessare una volta per tutte il decreto anti-schiamazzi garantendo una vigilanza maggiore e colpendo chi veramente provoca disagi e non colpendo indiscriminatamente tutti. Facciamo notare che una zona divertimenti avrebbe senso se facilmente fruibile alla popolazione giovanile, inoltre bisogna capire che in una città capoluogo di provincia dove son presenti sedi di vari istituti superiori e pure l’università è necessario temperare la tranquillità tanto sbandierata da questa giunta con le possibilità di divertimento per i giovani».

Il segretario provinciale dei Giovani Democratici
Michele Di Lorenzo

giovedì 3 settembre 2009

A Gorizia il centrodestra non vuole la Consulta giovani, ma la battaglia del Pd continuerà

dal Messaggero Veneto di mercoledì 2 settembre 2009

Intanto il centro-destra boccia l’istituzione della consulta per i giovani proposta dall’opposizione per dar voce ai ragazzi goriziani e coinvolgerli nelle scelte di sviluppo della città, in particolare quelle riguardanti il mondo giovanile.
In consiglio comunale, dopo due ore di dibattito, il documento, che vedeva come primo firmatario il capogruppo del Pd, Federico Portelli, è stato bocciato con 19 voti contrari, quelli di parte della maggioranza, 15 favorevoli, ovvero l’opposizione più il consigliere del Pdl, Stasi e l’indipendente Colombo e l’astensione dei neoleghisti Alberti e Zotti.
«Soltanto a parole il sindaco Romoli e l’assessore Ceretta si erano dichiarati a favore durante la discussione – criticano i capigruppo dell’opposizione dopo la bocciatura della consulta giovanile – visto che, al momento del voto, la proposta è stata inopinatamente cassata, evidentemente per problemi tutti interni al Pdl e al nuovo assetto della maggioranza. A farne le spese, come sempre più spesso durante questi due anni di mandato Romoli, saranno i giovani e le loro associazioni di volontariato e di animazione sociale».
Si sottolinea che «questo non era un tema su cui far prevalere muscolarmente la logica dei numeri imposta dalla maggioranza, che ha voluto bocciare il testo per partito preso e soltanto perché avanzato dall’opposizione. Ancora una volta le nostre proposte costruttive sui problemi reali della città vengono respinte perché il Pdl fa prevalere la logica del muro contro muro per nascondere le proprie spaccature interne». Si ricorda che «da oltre un anno chiediamo che la questione giovani, invece che alimentare sterili contrapposizioni a mezzo stampa, diventi uno degli impegni programmatici e inserito fra gli obiettivi primari dell’amministrazione comunale. Oltre la logica degli schieramenti e della sterile contrapposizione politica».
E si annuncia, quindi, la prosecuzione della battaglia. «Non molleremo – lanciano la sfida i capigruppo del centro-sinistra –, perché riteniamo necessaria una politica organica, coerente e continuativa del Comune in questo delicato settore. Che sappia mettere in rete le associazioni giovanili per coinvolgerle anche nell’organizzazione di eventi culturali e di animazione della città».
«Occorre affermare una effettiva volontà – si insiste –, di investire sui giovani e sul loro talento come straordinaria risorsa per la nostra comunità. Occorre guardare al futuro e rilanciare Gorizia, anche grazie ai giovani, sotto il profilo civile, culturale e imprenditoriale». Viene infine annunciato che sarà chiesta la convocazione urgente della commissione consiliare «per verificare se le beghe interne alla maggioranza potranno essere superate e il percorso bipartisan potrà ripartire, per i giovani e per una Gorizia che può e deve ripartire» (p.a.)

martedì 24 marzo 2009

Finalmente operativa la legge sulle politiche giovanili

E' finalmente operativa la Legge regionale n.12 del 2007, ovvero la Legge sulle Politiche Giovanili, approvata nella precedente legislatura regionale dal centrosinistra guidato da Illy, e realizzata attraverso l'impegno dei vari movimenti politici giovanili della coalizione.

La legge prevede infatti anche il finanziamento di progetti in favore dei giovani, proprio per questo andranno presentate entro il prossimo 11 maggio le domande di contributi secondo quanto previsto dall'art.15, comma 4, della legge. Tutte le informazioni di dettaglio sono rintracciabili sul sito della regione:

sabato 6 dicembre 2008

Niente più contributi per i ragazzi del Servizio Civile

Il decreto 185 prevede che da gennaio 2009 lo Stato non versi più i contributi previdenziali per chi fa servizio civile: dovrà eventualmente versarli da sè. Inoltre, il fondo nazionale cala dai 299 milioni del 2008 stanziati dal governo Prodi a appena 171 milioni.

Chi sceglie di dare alcuni mesi della propria vita per la collettività attraverso il Servizio Civile volontario, non si vedrà più versare dallo Stato i contributi previdenziali: lo prevede il decreto 185 approvato dal Governo Berlusconi.
Secondo quanto affermato dal sottosegretario Giovanardi (leggi qui) ciò si è reso necessario perché i contributi gravavano sul fondo nazionale del Servizio Civile decurtandolo di circa un terzo ogni anno. Vero, ma va fatto notare che il Governo non ha minimamente pensato di incrementare il fondo. Inoltre, l'eliminazione dei contributi non favorirà gli enti e le associazioni che si avvalgono di questa forma di volontariato, in quanto il governo ha comunque ridotto da 299 a 171 milioni di euro il fondo nazionale per il Servizio civile.
Si grava dunque, ancora una volta, sui più giovani, sulle nuove generazioni che dovranno di tasca propria, se vorranno e soprattutto se potranno, riscattare gli 8 mesi di contribuzione al momento del pensionamento.

lunedì 7 luglio 2008

Gorizia: ma quale coinvolgimento dei giovani?

Ecco il comunicato di Luca Corolli, inviato al "Piccolo" in seguito all'intervista domenicale del sindaco di Gorizia, Ettore Romoli.


Appare evidente che il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, cerchi ancora una volta di negare l'evidenza di fronte all'attuale rapporto tra la sua amministrazione ed il mondo giovanile Goriziano. Egli parla di "numerosi incontri con i rappresentanti giovanili", con i quali si sarebbe ipotizzata l'organizzazione di varie manifestazioni. Al momento, l'unica iniziativa giovanile che ho visto concretizzarsi grazie al sindaco è stato un video rap girato contro la sua ordinanza antischiamazzi, che va ricordato è stata effettuata senza dibattere prima con i giovani stessi i problemi che si è cercato - invano - di risolvere, mettendoli invece davanti al fatto compiuto.
Appare inoltre abbastanza chiaro che il sindaco non abbia ben letto la proposta inerente l'istituzione di una consulta giovanile, che già prevede cose che lui stesso auspica, come il fondamentale coinvolgimento delle associazioni orientate al mondo giovanile. Questa proposta contiene davvero ben poco di politico, ma tanto in favore dei giovani. Non volerla prendere in considerazione rappresenterebbe un'ulteriore prova di chiusura nei confronti del mondo giovanile Goriziano da parte del sindaco, che onestamente non so sul parere di "quali" giovani si basi per emettere a nome loro determinati giudizi riguardo la proposta sopra citata.

Luca Corolli
Coordinatore dei Giovani Democratici della Provincia di Gorizia


domenica 11 maggio 2008

Mobilitiamoci!

Venerdì sera è entrata in vigore la contestata ordinanza del sindaco di centrodestra di Gorizia che impone la chiusura anticipata dei locali pubblici addirittura a mezzanotte. Nel frattempo il sindaco si è distinto anche per le accuse mosse, inopinatamente, ad un'intera categoria generazionale, affermando che "spetta ai giovani dimostrare che sanno comportarsi bene".

Nel frattempo, chi ieri sera era a Gorizia, ha potuto vedere a che punto siamo arrivati: polizia in borghese, agenti della Digos e diverse volanti della Polizia pronte a intervenire per far applicare quest'ordinanza... quando si dice "impiego razionale delle forze dell'ordine" vero?

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Di seguito un'immagine del volantino distribuito sabato pomeriggio in alcuni bar del centro di Gorizia da alcuni Giovani Democratici goriziani:

lunedì 5 maggio 2008

Il Piano "Antigiovani"? No, grazie!

GORIZIA - La giunta Romoli (centrodestra, anzi destra-destra!) che guida la città dallo scorso anno, dopo le sollecitazioni di uno (sparuto) gruppo di cittadini, ha deciso che nelle vie del centro la sera c'è davvero troppo chiasso (???) e che quindi era urgente e indispensabile un Piano antischiamazzi: locali chiusi a mezzanotte e musica spenta addirittura alle 23! Già se ne era parlato lo scorso anno, ma dopo le forti polemiche dei commercianti il Comune aveva preferito limitarsi ad invitare a tenere più basso il volume della musica. Ora, dopo mesi di trattative con l'Ascom e gli esercenti del centro, arrivate quasi al punto delle minacce della giunta ai titolari dei bar, il Comune sceglie la linea dura, un provvedimento punitivo che, per colpire singoli episodi di ubriachezza molesta (invero piuttosto rari) colpisce tutta l'economia cittadina, tutti i bar del centro, i goriziani e gli studenti universitari. In breve: la qualità della vita.
E per ironia, secondo Romoli si tratterebbe di un provvedimento "soft"!

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Ecco di seguito il comunicato mandato oggi alla stampa a nome dei Giovani democratici di Gorizia:

Una netta stroncatura all’ipotesi di chiusura anticipata dei locali pubblici contenuta nell’ordinanza che la giunta Romoli si appresta a emanare, arriva dai giovani del Partito democratico: “Le città sono sempre state luogo di socializzazione, di incontro, e perché no anche di svago e divertimento: è la funzione stessa di una città che viene messa in discussione dal centrodestra, ciò che distingue una città come vorremmo fosse la nostra Gorizia da un paesotto!”
Per i Giovani Democratici, questo il nome del gruppo giovanile del Pd: “l’ordinanza della giunta si merita l’appellativo di “Piano Antigiovani” più che di piano antischiamazzi. E ci tengono a evidenziare anche l’aspetto della sicurezza: “Si dimentica, o si fa finta di non vedere, che a causa di quest’ordinanza saranno tantissimi i nostri coetanei che sfrecceranno in auto verso Nova Gorica o il Monfalconese in auto, con i rischi di incidenti, invece di potersi divertire nella propria città”.
L’ordinanza è anche una grossa delusione per tanti giovani goriziani che speravano finalmente di poter vivere in una città vivace: “è anche una questione di qualità della vita: a Gorizia si fa pochissimo per noi giovani e ora ci viene tolta anche la possibilità di divertirci”.
I Giovani democratici invitano infine a non demonizzare una categoria intera, e a impedire a un’intera generazione di vivere la propria città a causa dei comportamenti di pochi: “Se ora il Comune vuole utilizzare la polizia municipale, addirittura in borghese, per vigilare l’applicazione dell’ordinanza, perché non poteva già vigilare per evitare il superamento dei limiti all’inquinamento acustico, o per evitare gli episodi di ubriachezza molesta? La giunta Romoli – continuano i giovani del Pd – ha voluto colpire esercenti, giovani goriziani, studenti universitari, senza confrontarsi con nessuno: un metodo semplicemente punitivo: non è questo il modo con cui si amministra la cosa pubblica”.
Una forte reazione arriva anche dagli studenti universitari, molti dei quali impegnati in questo stesso gruppo giovanile: “Perché dovremmo restare a Gorizia? Altre città ci offrono una didattica analoga con più servizi e anche più svaghi: se Gorizia vuole essere una città universitaria, e secondo noi può esserlo perché ha un potenziale importante, perché allora si fa di tutto per allontanare gli studenti? La città dovrebbe promuovere la propria immagine di città universitaria, anziché distruggerla.” I Giovani del Pd invitano infine a guardare oltre i confini del territorio comunale: agli esempi di tante città dove il settore dello svago è un volano di crescita economica e occupazione, in specie per molti giovani, e dove le “Notti bianche” sono occasione per pubblicizzare l’intero sistema-città.
“Non escludiamo ulteriori iniziative contro questo provvedimento illiberale: di certo, vigileremo sui prossimi passi della giunta Romoli” è la conclusione dei giovani del Pd che, ricordando il proprio sito www.giovanipdgorizia.blogspot.com, ricordano come nelle prossime settimane saranno anche impegnati a costituire i propri circoli sul territorio: “Un’occasione per far avvicinare i nostri coetanei alla politica, certo, ma soprattutto per incontrarci e confrontarci, mettere insieme le nostre esperienze e condividere in amicizia un'idea di Italia fuori dai vecchi schemi e aperta alla discussione”.

mercoledì 6 febbraio 2008

Le proposte di noi giovani del Pd


Giovani Democratici
Coordinamento provinciale provvisorio di Gorizia




Noi, i Giovani del Partito Democratico della Provincia di Gorizia, vogliamo avere un ruolo da protagonisti nel Pd: perché esso è un progetto politico che guarda al futuro, e vogliamo fare parte di questo futuro che vuole cambiare l’Italia. Noi crediamo che un’Italia migliore, fatta di giustizia, buongoverno e responsabilità, sia possibile.
Pensiamo che con la partecipazione dal basso, con il contributo di ciascuno, si costruiscano i grandi progetti politici. E vogliamo dare ai nostri coetanei non solo un progetto ma un sogno, l’idea di un mondo possibile, costruito con le nostre mani.
Vogliamo partire già oggi, con il nostro contributo di idee, di programmi, a costruire il nostro futuro, un futuro migliore.
I pochi punti che seguono sono il contributo programmatico che i Giovani del Pd della Provincia di Gorizia offrono al Partito democratico del Friuli Venezia Giulia, e alla coalizione che si costruirà per le Regionali 2008, e a quella che attualmente governa a Provincia. Un contributo che ovviamente è solo parziale, aperto alle proposte che le altre realtà giovanili e non solo vorranno presentare. Il nostro è un punto di partenza, uno stimolo, attorno al quale speriamo si aggreghi una prospettiva politica che guarda al futuro, al domani piuttosto che all’oggi.
Tanti argomenti non sono entrati tra queste proposte, che guardano soprattutto al mondo della scuola, del disagio e dell’inclusione sociale. Altri temi come la sicurezza sul lavoro, l’accesso alle professioni, l’ambiente, le relazioni transfrontaliere, l’accoglienza dei migranti, l’università, la ricerca e l’innovazione, ci interessano e ci stimolano. Vogliamo un Pd, anche su questi temi, all’altezza delle nostre aspettative, delle nostre speranze.


PARTE PRIMA
Contributo d’idee per il Partito Democratico regionale
verso le elezioni regionali del 2008

- Fondi per autonomia scolastica – Come indicato nel programma dell’Unione, il miglioramento della qualità del sistema scolastico italiano passa dall’autonomia scolastica. Riteniamo necessario un forte investimento finanziario della Regione a favore dell’autonomia degli Istituti.
- Sistema di valutazione qualità scuole superiori – si parla da anni di introdurre un meccanismo di valutazione dei docenti e degli istituti per premiare la qualità e l’impegno. In particolare, si potrebbe prevedere che i fondi aggiuntivi per l’autonomia scolastica siano ripartiti tra gli istituti completamente sulla base di criteri che premino gli istituti migliori.
- Incrementare il numero dei mediatori culturali e degli insegnanti di sostegno – Crediamo che il Partito Democratico debba porre al centro del suo agire l’inclusione sociale: in questo caso di studenti con difficoltà di apprendimento (o condizioni familiari particolari) e studenti stranieri. Il numero di mediatori culturali va incrementato per garantire un supporto effettivo e non solo superficiale agli studenti stranieri.
- Per una scuola senza bullismo, senza razzismo, senza omofobia – Lo ribadiamo: l’inclusione sociale è un tema importante, in particolare per il contesto scuola/università, perché sono i luoghi dove di fatto si forma il futuro cittadino. Vanno potenziate le campagne e le iniziative antirazzismo e antibullismo, e va avviata una campagna antiomofobia per prevenire bullismo e aggressioni a sfondo omofobico. Ciò dev’essere fatto con azioni indirizzate non solamente agli studenti ma anche al corpo docente.




PARTE SECONDA
Contributo programmatico per la Provincia di Gorizia

1. Carta Servizi dai 14 ai 29 anni (attuazione L.R. 12/2007)
2. Trasporto pubblico locale
3. Centri di aggregazione giovanile
4. Cooperazione scolastica transfrontaliera
5. Un circuito di piste ciclabili

1. CARTA SERVIZI
La legge regionale n. 12 del 2007 ha previsto l’istituzione di una Carta Servizi regionale per i giovani da 14 a 29 anni. Vogliamo una rapida attuazione della norma, al fine di integrare in un unico “contenitore” le varie carte servizi che, a macchia di leopardo, sono nate nel territorio regionale. Nel caso specifico di Gorizia, ad oggi esiste solamente la GoUnicardGo creata dal Consorzio di Sviluppo Universitario e destinata agli studenti universitari.

2. TRASPORTO PUBBLICO
La revisione della pianificazione del trasporto pubblico locale attualmente in corso permette di intervenire in particolari situazioni di criticità per porvi rimedio. Riteniamo opportuno sentire e ascoltare anche le associazioni giovanili e i rappresentanti studenteschi per valutare se il trasporto locale ad uso degli studenti delle scuole superiori sia adeguato alle necessità.
A Gorizia, in un contesto di crescita e valorizzazione dell’Università, ma anche in una visuale di graduale pedonalizzazione del centro, non ci può sfuggire il nodo dei trasporti per gli studenti universitari, in particolare per i pendolari.

3. CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE
Risulta necessario mettere in rete i vari centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio provinciale per sfruttare al meglio la possibilità di offrire, a livello provinciale, una completa offerta di servizi ai più giovani. Inoltre è necessario in particolare creare luoghi di aggregazione giovanile nei centri minori.

4. COOPERAZIONE SCOLASTICA TRANSFRONTALIERA
Lo scorso dicembre, migliaia di cittadini della nostra provincia hanno festeggiato la caduta definitiva del confine con la vicina Slovenia: ci sentiamo, non solo fisicamente, un po’ più vicini, un po’ più europei.
Si tratta di un’opportunità che va immediatamente colta per sviluppare un’autentica cittadinanza europea anche nei nostri cuori, nei sentimenti, nel quotidiano. Il territorio isontino, per la sua collocazione, ha una responsabilità e un ruolo particolare di alto peso culturale. Dobbiamo quindi evitare che i confini cadano solo sulla carta ed evitare che differenze culturali e diffidenze ostruiscano il prezioso incontro della cultura slovena e italiana.
L’abbattimento del confine culturale va affrontato nei luoghi dell’istruzione, le scuole. Proponiamo, come inizio, lo svolgimento di gite scolastiche transfrontaliere, per conoscere luoghi e persone d’oltre confine. Ideale sarebbe che tali gite fossero svolte accoppiando classi italiane a classi slovene, effettuando annualmente almeno una gita in Italia e una in Slovenia.

5. UN CIRCUITO DI PISTE CICLABILI
Vogliamo città e paesi a dimensione di pedone e ciclista. Vogliamo creare le condizioni per un territorio più vivibile, più pulito, più ordinato. Auspichiamo la creazione di un circuito di piste ciclabili sull’intero territorio provinciale. Vogliamo stimolare e incrementare l'uso delle biciclette al fine di concorrere all'abbattimento dell'inquinamento, anche in vista dei nuovi limiti sulle polveri sottili (Pm10) in vigore dal 2009.
Chiediamo che siano create piste ciclabili “vere”: Piste delimitate fisicamente dalla carreggiata stradale e non contraddistinte solamente dalla segnaletica orrizzontale. Questo al fine di garantire una sicurezza autentica agli utilizzatori e impedire i parcheggi selvaggi degli automobilisti. A corollario di tutto ciò immaginiamo la creazione di punti di noleggio biciclette a bassissimo costo come già avviene in molte realtà.

giovedì 17 gennaio 2008

Idee democratiche / 4: campagne antibullismo, antirazzismo, antiomofobia


Contro il bullismo, contro il razzismo, contro l'omofobia
Lo ribadiamo: l'inclusione sociale è un tema importante, in particolare nel contesto scuola/università, dove di fatto si forma il futuro cittadino. Tuttavia discriminazione, emarginazione, esclusione sociale sono in agguato anche nel luogo di lavoro. Riteniamo che la lotta ad ogni forma di discriminazione e di comportamento che possa ostacolare il liberarsi delle energie e delle idee di ogni persona sia per noi un ostacolo da rimuovere, sulla strada del pieno sviluppo della persona umana sancito anche dalla nostra Costituzione (art.3).

Nella nostra regione la coalizione di centrosinistra di Intesa Democratica si è già distinta su questo fronte. Ora riteniamo importante continuare su questa via e fare di più nel campo delle campagne antibullismo e antirazzismo.

E bisogna partire anche con una campagna anti-omofobia, diretta a studenti e docenti delle scuole medie superiori. Al di là, infatti, di posizioni diverse sul tema delle unioni di fatto, crediamo si possa essere tutti d'accordo che il Pd non deve avallare la discriminazione sociale di alcun gruppo. Dunque, anche per contrastare un fenomeno che, sulla scia di un preoccupante inasprimento dei toni nel dibattito pubblico, ha portato al moltiplicarsi di episodi di discriminazione e bullismo ai danni di studenti omosessuali (non sostenuti spesso dai docenti), sarebbe opportuno che il Pd si facesse promotore di campagne specifiche antiomofobia accanto a campagna antibullismo e antirazzismo.