giovedì 31 gennaio 2008

Ogni persona è importante

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo di Michele Brugnatti, del Pd di Ferrara, che ce l'ha inviato. Si tratta del breve testo di un discorso da lui pronunciato in occasione della nascita dei circoli del Pd in quella Provincia (e cogliamo occasione per ricordare che in provincia di Gorizia si vota il 10 febbraio dalle 10 alle 20).
Può essere un utile spunto di dibattito.
Buona sera a tutti,
Popolo Sovrano (art.1); Diritti umani (art. 2); Par condicio e uguaglianza davanti alla legge (art. 3); Diritto al lavoro (art.4); Unità e inviolabilità della Repubblica (art.5); Tutela delle minoranza linguistiche (art. 6); Libera Chiesa in Libero Stato (art. 7); Voci libere delle religioni (art. 8); Promozione della cultura e della scienza (art. 9); Dalla parte degli immigrati (art. 10); Ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (art. 11); Tricolore italiano (art.12).
E inoltre, sviluppo sostenibile, attenzione alle fasce più deboli… Tutti questi elementi si trovano scritti all’interno del nostro tesoro più prezioso, donatoci dai nostri Padri all’indomani della Seconda Guerra Mondiale (1948). Questo Tesoro si chiama COSTITUZIONE.
Tesoro troppe volte ignorato, troppe volte strumentalizzato ma… molto amato. Si pensi al referendum del 2006. Ora più che mai è opportuno riprenderla in mano, studiarla, impararla ed attuarla in ogni situazione della vita politica e sociale (vita quotidiana, per intenderci). [...] Bene, io chiedo che il Partito Democratico si faccia paladino del rispetto integrale della Costituzione: solo così potremo dare alla gente, la certezza che noi amiamo l’Italia, amiamo la sua gente e i suoi tesori. La Costituzione li racchiude tutti, ci racchiude tutti e noi abbiamo il dovere di conservarla. Come? Ripeto, mettendo in pratica i suoi articoli e ciò che riporta. [...] E' un cammino lungo e tortuoso, ma possiamo farcela, perché ci crediamo! Chiedo, inoltre, che in ogni circolo del PD, OGNI, ci sia una cornice con riportati almeno i primi 12 articoli della Costituzione, i quali sono quelli riportanti i principi fondamentali della stessa, e dai quali noi dobbiamo ripartire! Ricordiamoci sempre, e concludo, che ogni persona è importante: ciascuno ha un cervello, un cuore, un capitale nel proprio animo… Permettiamogli di usarli. Grazie!!

domenica 27 gennaio 2008

Prodi: i commenti / 1

di MASSIMO GIANNINI

Stavolta è finita sul serio. Il "guerriero", come l'ha orgogliosamente ribattezzato Diliberto, si è arreso.
Triste destino, quello di Romano Prodi. L'unico leader politico di centrosinistra che riesce a vincere contro Silvio Berlusconi per ben due volte, ma per una ragione o per l'altra non riesce a governare per più di 600 giorni.
Il Professore ha combattuto fino all'ultimo, ridando uno straccio di orgoglio e un briciolo di dignità a quel pezzo di coalizione che l'ha sostenuto fino all'ultimo. Ma al Senato, il suo vero Vietnam, nulla ha potuto contro il "fuoco amico" dei proto-comunisti alla Turigliatto, dei soliti trasformisti alla Mastella, degli pseudo liberisti alla Dini. Romano si è fermato a Ceppaloni. Si compie così il destino di un governo che ha finito per pagare un prezzo di immagine e di credibilità molto più alto dei suoi effettivi demeriti.
Il risanamento dei conti pubblici in appena un anno e mezzo è un risultato vero, che già di per sé basterebbe a considerare tutt'altro che inutile la pur breve e rissosa stagione del "prodismo da combattimento". Certo, Prodi ha commesso molti errori. Se dopo il voto della primavera 2006 avesse accettato l'idea di non aver stravinto una tornata elettorale sostanzialmente pareggiata, e avesse lasciato all'opposizione la presidenza di almeno un ramo del Parlamento, oggi forse racconteremmo un'altra storia. Se avesse saputo mettere in riga giganti e nanetti dell'Unione in conflitto permanente effettivo con la stessa grinta sfoderato in questi ultimi tre giorni di crisi, oggi forse non sarebbe caduto per mano dei suoi stessi alleati.
Se avesse compreso fino in fondo la strumentale irriducibilità della scelta ribaltonista consumata dalle truppe mastellate e dal manipolo diniano, oggi forse ci avrebbe risparmiato lo spettacolo, indecente per gli eletti e umiliante per gli elettori, di un Palazzo Madama trasformato in osteria, tra insulti, sputi e bocce di spumante.
Ma l'uomo è così.
Alla fine ha prevalso la linea del "meglio perdere che perdersi". Meglio affrontare la sconfitta a viso aperto, offrendo in pasto al Paese il nome e il cognome dei congiurati che uccidono il governo, e degli sciagurati che hanno reso ingovernabile l'Italia, architettando alla fine della scorsa legislatura una riforma elettorale vergognosa che proprio ieri ha prodotto l'ultimo, insostenibile corto-circuito: la fiducia alla Camera, la sfiducia al Senato. Ora che il ciclo di Prodi è finito, quello che comincia è un'avventura in una terra incognita. È quella che Giulio Tremonti definisce la "crisi perfetta", quella dove nessuno controlla niente, e nessuno capisce come se ne possa uscire. Sul terreno politico-istituzionale restano solo macerie. Per il Professore un reincarico è impensabile. Per un governo tecnico-istituzionale alla Marini i margini sono strettissimi.Per il centrosinistra non si vedono sbocchi unitari: la Cosa Rossa di Bertinotti e company riconquista l'allegra e irresponsabile adolescenza del non-governo e delle mani libere, il Pd di Veltroni sostiene il costo più alto precipitando nel baratro del governo, e rischiando di veder trasformata la sua legittima "vocazione maggioritaria" in una traversata nel deserto incerta e solitaria.
Per il centrodestra, in mille pezzi solo fino a due settimane fa, quando le mura della Casa delle libertà erano crollate sotto i colpi di piccone della "rivoluzione del predellino" del Cavaliere, si rivede invece un orizzonte unitario. E soprattutto si riapre la strada per Palazzo Chigi. Sarà difficile se non impossibile, perfino per il presidente Napolitano, fermare la "macchina da guerra" berlusconiana, che l'uomo di Arcore vuole lanciata a folle corsa verso il voto anticipato. Con tanti saluti alla crisi dei salari, al tracollo dei mercati, al referendum di Segni e Guzzetta.
Sta per cominciare, temiamo, tutto un altro film. Berlusconi Tre. La vendetta. O l'eterno ritorno. Con la stessa legge elettorale, la "porcata" di Calderoli, che ha massacrato il sistema repubblicano. Con un'altra armata Brancaleone, che andrà dal neo-fascista Tilgher al catto-populista Mastella, incrociando l'eversore padano Bossi e forse lo stesso "traditore" toscano Dini.
Con l'ennesima accozzaglia di mezzi partitoni e di micro-partitini che, per garantirsi la sopravvivenza, non esistano a tenere in ostaggio un'intera nazione.
Povera Italia. Meritava di più.

sabato 26 gennaio 2008

Grazie Prodi!

Il Governo Prodi è caduto, battuto al Senato nella mozione di fiducia richiesta dallo stesso presidente del Consiglio dei ministri, con atto di coerenza verso il Paese e il Parlamento. A votare contro il Governo l'Udeur, Dini e Turigliatto.

Finisce l'esperienza di un governo che, nonostante le indegne dichiarazioni del centrodestra, è riuscito in meno di due anni a risanare le finanze pubbliche, rimettere in carreggiata l'economia, ha affrontato per la prima volta nodi importanti: la sicurezza sul mondo del lavoro, il risanamento di Alitalia, le infrastrutture, una normale politica ambientale, la redistribuzione dei redditi.
Alcuni stimoli per capire meglio cosa è successo, cosa succederà:
Con Prodi muore il centrosinistra, di Ezio Mauro, da Repubblica
Chiamparino: mai più alleanze così larghe, di Andrea Carugati, da l'Unità (serve registrarsi, ma è gratis!)
Le consultazioni al Quirinale, dal Corriere della Sera
Diamoci un'altra chance, di Famiano Crucianelli, da Aprileonline

sabato 19 gennaio 2008

I consigli di quartiere sono una palestra per i giovani

Come giovani impegnati in politica, abbiamo scelto di metterci a lavorare al livello più a contatto con i problemi quotidiani dei cittadini, per questo ci siamo candidati e siamo stati eletti nei nostri consigli di quartiere.

Il consiglio circoscrizionale è un organismo che rappresenta per il quartiere in cui opera una sorta di “antenna sul territorio”: un supporto attivo agli amministratori, costruttivo, di proposta e di stimolo, ma anche di collegamento dei cittadini con gli amministratori nel senso opposto, ovvero uno strumento per richiedere a questi ultimi maggiori informazioni riguardo a problemi sentiti dalla gente, al fine di fornire informazioni più dettagliate che sono di interesse per certi gruppi di persone ben individuati nel territorio, come testimonia anche la visita da parte di vari assessori ai consigli circoscrizionali.

Per i giovani il consiglio circoscrizionale è un’occasione per “farsi le ossa”, conoscere ed affrontare in concreto le reali esigenze dei residenti, al fine di formare futuri amministratori che abbiano sempre a mente il reale senso del loro mandato: risolvere i problemi della cittadinanza. Un impegno nei consigli circoscrizionali è certamente occasione d’oro al fine di ottenere una tale formazione.

Cancellare questa esperienza significherebbe “buttare al vento” trent’anni di lavoro fatto per dare sostanza e un’anima alle nostre comunità, che sanno di potersi rivolgere ai consiglieri ed ai presidenti circoscrizionali per i problemi locali. Togliere questi riferimenti significherebbe caricare tutti i problemi sull’apparato comunale, e soprattutto causerebbe un ulteriore distaccamento tra il livello amministrativo e la popolazione. Verrebbe inoltre meno la preziosa attività di valorizzazione e promozione delle culture e delle tradizioni proprie dei singoli quartieri.

Chi dice che bisogna partire da qui per ridurre gli sprechi della politica ha veramente sbagliato bersaglio. Molto spesso mille euro investiti dai consigli di quartiere fruttano molto più degli stessi mille euro spesi dal comune, dato che per molti tipi di “micro-intervento” i cdq vi aggiungono molte ore di vero “volontariato”: chi sarebbe disposto poi a fare il lavoro svolto dai consiglieri circoscrizionali per quell’esiguo compenso che vediamo ora riconosciuto? Siamo sicuri che quel poco denaro che i consigli circoscrizionali richiedono siano sprechi della politica? I consigli circoscrizionali siciliani dove i consiglieri hanno l’auto blu e percepiscono migliaia di euro al mese, che sono il vero problema degli sprechi tra i consigli circoscrizionali, non sono neppure lontanamente paragonabili al caso goriziano. Sentirci dire che la nostra attività di “quasi volontariato” è uno spreco della politica ci suona come una vera e propria presa in giro.

Se vogliamo dirigerci verso un’ulteriore restringimento della classe dirigente, ignorando il desiderio di partecipare e di contare della gente, allora la strada imboccata ci porterà esattamente a questo. Se invece ci si vuole soffermare a riflettere seriamente sul lavoro e sui costi che hanno i consigli circoscrizionali a Gorizia, ci si renderà che la loro eliminazione non ha alcun senso, e che tale soluzione per i tagli dei costi della politica è solamente una scorciatoia demagogica che causerebbe in realtà molti più problemi di quanti non ne risolva, come ad esempio spingere ulteriormente la gente verso quella che viene definita come “antipolitica”.

I consiglieri circoscrizionali del PD di Gorizia:
Luca Corolli – Straccis
Stefano de Fabris – Madonnina del Fante
Andrea Gradenigo – Madonnina del Fante

giovedì 17 gennaio 2008

Al lavoro!


Ieri sera a Gradisca l'atmosfera era delle migliori. Abbiamo discusso tanto e in maniera costruttiva. Abbiamo fatto il punto sulle cose che vogliamo fare, sulle iniziative e le nostre proposte e idee.

Di seguito trovate le proposte che avevamo analizzato ieri sera: commentate i post per lasciare i vostri suggerimenti e precisazioni!

Nei commenti a questo post potete aggiungere tutte le altre idee e proposte, in particolare sui temi del lavoro e sulla questione del friulano a cui abbiamo accennato ieri sera. E ovviamente inviate pure vostri contributi e proposte programmatiche.


Se inoltre volete contribuire a far crescere questo blog, segnalate blog o siti vostri o di vostri conoscenti e fate circolare il link!

Idee democratiche / 4: campagne antibullismo, antirazzismo, antiomofobia


Contro il bullismo, contro il razzismo, contro l'omofobia
Lo ribadiamo: l'inclusione sociale è un tema importante, in particolare nel contesto scuola/università, dove di fatto si forma il futuro cittadino. Tuttavia discriminazione, emarginazione, esclusione sociale sono in agguato anche nel luogo di lavoro. Riteniamo che la lotta ad ogni forma di discriminazione e di comportamento che possa ostacolare il liberarsi delle energie e delle idee di ogni persona sia per noi un ostacolo da rimuovere, sulla strada del pieno sviluppo della persona umana sancito anche dalla nostra Costituzione (art.3).

Nella nostra regione la coalizione di centrosinistra di Intesa Democratica si è già distinta su questo fronte. Ora riteniamo importante continuare su questa via e fare di più nel campo delle campagne antibullismo e antirazzismo.

E bisogna partire anche con una campagna anti-omofobia, diretta a studenti e docenti delle scuole medie superiori. Al di là, infatti, di posizioni diverse sul tema delle unioni di fatto, crediamo si possa essere tutti d'accordo che il Pd non deve avallare la discriminazione sociale di alcun gruppo. Dunque, anche per contrastare un fenomeno che, sulla scia di un preoccupante inasprimento dei toni nel dibattito pubblico, ha portato al moltiplicarsi di episodi di discriminazione e bullismo ai danni di studenti omosessuali (non sostenuti spesso dai docenti), sarebbe opportuno che il Pd si facesse promotore di campagne specifiche antiomofobia accanto a campagna antibullismo e antirazzismo.

Idee democratiche / 3: più mediatori culturali e insegnanti di sostegno


Per una scuola inclusiva: vogliamo un maggior numero di mediatori culturali e insegnanti di sostegno


Crediamo che il Pd debba porre al centro del suo agire l'inclusione sociale. In questo caso, l'inclusione degli studenti stranieri in difficoltà di integrazione anche a causa delle differenze linguistiche e culturali, e degli studenti che mostrino particolari difficoltà nell'apprendimento scolastico. Servono più docenti di sostegno. E servono più mediatori culturali: il loro numero e l'intensità della loro attività è oggi insufficiente rispetto all'esigenza di un supporto effettivo e non solo di facciata agli studenti immigrati, anche considerando il crescente numero dei minori stranieri nel nostro paese.

Idee democratiche / 2: valutare la qualità dell'istruzione


Vogliamo un sistema di valutazione per scuole e docenti

Si parla da anni di introdurre un sistema di valutazione di docenti e istituti per premiare qualità, impegno e efficacia nell'utilizzo delle risorse. Sappiamo che ci sono problemi di natura sindacale e contrattuale nell'individuazione di un sistema di valutazione dei docenti, ma varie proposte furono già fatte in passato e riteniamo importante che prosegua un confronto sul tema, eventualmente sfruttando le opportunità legislative garantite dall'autonomia regionale.

Nel frattempo si potrebbe procedere introducendo un meccanismo di valutazione delle scuole superiori, ad esempio prevedendo che questo sistema sia utilizzato per l'assegnazione dei fondi per l'autonomia scolastica, in modo da premiare gli istituti migliori.

Idee democratiche / 1: più risorse all'autonomia scolastica


Chiediamo più risorse all'autonomia scolastica:
il primo passo per una scuola di qualità

Da anni si parla di come l'autonomia degli istituti scolastici consentirebbe di rendere più flessibile la didattica e migliorare l'utilizzo delle risorse imprimendo una svolta verso l'alto alla qualità dell'istruzione. Per fare ciò è evidentemente necessario lo stanziamento di risorse per l'autonomia scolastica, un punto peraltro previsto dal programma dell'Unione nel 2006. Per ora gli stanziamenti, anche a causa della situazione finanziaria, sono stati purtroppo limitati.

Noi Giovani Democratici del Friuli Venezia Giulia vogliamo che il Partito democratico regionale e Intesa Democratica si impegnino affinché la Regione sopperisca all'insufficienza di stanziamenti nazionali destinando risorse sufficienti all'autonomia scolastica, come primo passo per una scuola di qualità.

Contatti

Resta aggiornato o chiedi informazioni sulle nostre attività sul territorio scrivendoci all'indirizzo:



Inoltre puoi chiedere informazioni rivolgendoti alla ex-sede dei D.S. in Via Locchi, 9 a Gorizia in orario d'ufficio (all'incirca 10-12.30 e 16.00-19.00 dal lunedì al venerdì).


Stiamo costruendo il movimento dei giovani del Pd sul territorio della Provincia. Appena possibile indicheremo i recapiti dei referenti sul territorio di tutta la Provincia.

Partecipa

SABATO 14 GIUGNO
a Cormòns,
nella Sala Civica di Palazzo Locatelli (Piazza XIV maggio)
si tiene l'Assemblea costituente dei
Giovani Democratici

a partire dalle 10.30

Per partecipare, leggi QUI.

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Se non riesci a partecipare all'Assemblea, puoi comunque unirti a noi e contattarti appena puoi!

Vuoi unirti a noi in questa sfida? Vuoi collaborare con noi? Contribuire a elaborare proposte, programmi, partecipare alle iniziative, o solamente restare informato?

Innanzitutto controlla periodicamente questo blog, dove saranno segnalate le iniziative che organizziamo.

Partecipa inoltre alle discussioni online commentando sul blog iniziative e proposte che pubblicheremo.

Iscriviti inoltre alla newsletter con cui potrai restare aggiornato, inviando una mail a:
giovanipdgorizia@gmail.com

Per sapere tutti i modi con cui puoi contattarci vai
QUI.

Chi siamo

Chi siamo noi Giovani Democratici?

Siamo un gruppo di ragazze e ragazzi che vogliono un'Italia migliore e una politica migliore. Vogliamo lavorare perché la politica ascolti noi giovani, le nostre esigenze, i nostri obiettivi.

Ci riconosciamo nel Partito democratico e stiamo lavorando a costruirne il Movimento Giovanile.

Alcuni di noi hanno fatto esperienza nei movimenti giovanili dei partiti confluiti nel Pd. Altri attraverso la straordinaria mobilitazione delle Primarie si son avvicinati per la prima volta alla politica. Altri ancora provengono dall'esperienza delle associazioni e dal mondo studentesco e universitario.

Insieme a te vogliamo costruire un grande movimento giovanile democratico.
Per sapere come puoi partecipare, vai a QUESTO link.

Per conoscere i componenti del "Coordinamento provinciale dei Giovani Democratici, che si è costituito il 14 giugno 2008, vai QUI.

venerdì 11 gennaio 2008

I Giovani Democratici s'incontrano

Mercoledì 17 gennaio 2008
Incontro dei Giovani Democratici
ore 20.45 - Gradisca, Casa del Popolo, Piazza Unità 13
La strada per costruire un forte e coeso gruppo giovanile nell'Isontino è ancora lunga, e serve anche il tuo aiuto. Per questo speriamo di trovarti e mettere insieme le nostre energie e i nostri progetti.

domenica 6 gennaio 2008