venerdì 30 maggio 2008

La nostra assemblea costituente

Nelle settimane scorse il gruppo di ragazze e ragazzi che si riunisce da mesi come "Gruppo giovani Pd", ha impostato l'organizzazione dell'Assemblea costituente che il prossimo 14 giugno farà nascere formalmente i Giovani Democratici nella provincia di Gorizia.
Certo, formalmente si tratta di eleggere un coordinatore e un coordinamento, darsi un minimo di organizzazione per responsabilizzare i partecipanti.
Siamo un gruppo composito (giovani lavoratori, studenti medi, universitari), di varia provenienza (della provincia e diversi studenti universitari fuori sede), con varie opinioni, interessi diversi. Per noi il 14 giugno sarà quindi più che un'occasione formale, un momento per dibattere, confrontarsi e impostare il lavoro dei prossimi mesi.

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Nella riunione di ieri sera è stato deciso che il 14 giugno organizzeremo 3 tavoli tematici per approfondire alcuni argomenti di confronto, che potranno essere introdotti dall'intervento di un ospite, e saranno conclusi da un dibattito "plenario":
  1. UNIVERSITA' E SCUOLA: LA PUBBLICA ISTRUZIONE IN ITALIA - un tavolo "generale" sui problemi del sistema scuola-università in Italia
    Organizzazione: Elena Mazza, Andrea Lucietti, Marta Marcuzzi
  2. PER UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE - alla luce del fatto che diversi "giovani democratici" sono giovani amministratori (consiglieri comunali o circoscrizionali)
    Organizzazione: Luca Corolli
  3. LAICITA' E DEMOCRAZIA - un dibattito sul rapporto tra concezione della laicità e come queste diverse concezioni si rapportano con la democrazia (il tema della tutela del singolo, contrasto tra volontà della maggioranza e tutela delle minoranze ecc.)
    Organizzazione: Federico Nastasi, Marco Rossi

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Stiamo invece ancora decidendo DOVE tenere l'Assemblea. Oltre a Gradisca (Casa del Popolo) e Gorizia, è emersa tra ieri e oggi la proposta di Cormòns (Sala Civica del Comune)... preferenze in proposito?


martedì 27 maggio 2008

Uno sguardo alla FGS

La nascita del Pd ha determinato profondi cambiamenti nell'assetto partitico italiano. Tra le formazioni politiche che gravitano attorno al Pd, indecise tra confluenza, fusione, federazione, alleanza o contrapposizione, oltre a IdV e Radicali, ci sono certamente i Socialisti che, dopo la costituente dello scorso anno, celebreranno tra alcune settimane il loro primo congresso nazionale. In un contributo di Federico Nastasi, alcune riflessioni sui nostri "vicini". Una breve nota sul titolo: F.G.S. è l'acronimo della Federazione Giovani Socialisti, già organizzazione giovanile del Psi prima, dello Sdi poi.
Marco Rossi
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Il 5 e 6 luglio si terrà a Fiuggi il primo congresso del rinato Partito Socialista. Credo sia interessante per tutti noi seguire le evoluzioni e gli sviluppi che ne verranno fuori, il partito rinasce in seguito al terremoto di tangentopoli e vede la partecipazione di tanti giovani, c’è anche una mozione della federazione giovanile che si candida a guidare il partito.
Il partito socialista può ancora essere importante per la sua forza di testimonianza e le tradizioni che porta con se, Filippo Turati, Pietro Nenni e Sandro Pertini sono stati socialisti ed è hanno segnato la storia della nostra Repubblica.
La tradizione socialista si lega a doppio filo con i valori fondanti del Partito Democratico e con il gruppo giovanile che stiamo andando a costituire: libertà individuali, laicità dello Stato, partecipazione popolare. Proprio per questo per noi è un passaggio naturale ascoltare e confrontarci con questi ragazzi, nel prossimo autunno potremmo iniziare dei momenti di collaborazione con i giovani socialisti.
Buoncongresso socialisti!

Federico Nastasi

martedì 20 maggio 2008

"Romoli e Gentile senza risposte"

I consiglieri comunali del Pd sono anch'essi particolarmente attivi per mettere in luce l'inconsistenza delle motivazioni alla base dell'ordinanza antischiamazzi, nonché come essa non sia lo strumento migliore a tutelare i diritti dei residenti.

Un esempio fra i tanti (in passato il giovane consigliere Daniele Orzan è intervenuto con due interrogazioni, la prima nel settembre 2007, la seconda un mese fa), l'interpellanza presentata da Federico Portelli nel c.c. di lunedì. Di seguito alcuni stralci dell'articolo del giorno dopo con cui ha risposto al sindaco Romoli:

"Non era uno show: Romoli e Gentile senza risposte”
Avevo chiesto, nella mia interpellanza al sindaco e all’assessore Gentile, sulla base di quali elementi oggettivi avessero potuto associare gli avventori dei locali del centro ai casi di danneggiamento e furti avvenuti in questi giorni. Nessi che, secondo la giunta, sarebbero il segno dell’aggravarsi di una situazione di vera e propria emergenza di ordine pubblico tale da rendere necessaria l’ordinanza di chiusura di tutti i bar del centro.
Avevo chiesto, poi, quali contatti preventivi avesse avuto con ASCOM, prima di giungere ad un atto così estremo. Quali pressioni e quale gradualità avesse usato, in qualità di responsabile dell’amministrazione, nei confronti degli esercenti. Avevo chiesto, poi, se fosse stato lui a far convocare il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico per discutere di tale “emergenza”. Citavo le affermazioni fatte a mezzo stampa dal Questore secondo il quale, contrariamente a quanto sostenuto dalla giunta, il problema dei bar non sarebbe una questione di ordine pubblico. Definivo inquietanti, infine, le dichiarazioni del Questore di disponibilità ad un blitz se qualche ente (il Comune?) lo avesse richiesto.
Proseguivo poi l’interpellanza chiedendo al sindaco quali azioni amministrative avesse messo in atto per prevenire o limitare i disagi degli schiamazzi di pochi maleducati che, opportunamente isolati, avrebbero resa non necessaria l’ordinanza. Chiedevo, ad esmpio, perché non fosse stato applicato il protocollo d’intesa tra Ascom e Comune sottoscritto fin dal 2003. Chiedevo, ad esempio, cosa avesse fatto il Comando dei Vigili e l’assessore alla Polizia Municipale Gentile per fare in modo che il protocollo fosse applicato. [...] Chiedevo, cioè, risposte a domande che tutti i cittadini si sono posti. Romoli ha definito la mia interpellanza di ieri in Consiglio uno “show”. Davvero un modo poco elegante per sfuggire alle risposte che, infatti, ieri non ha saputo dare.
In molti cominciano a capire che questa giunta [...] non ha reale volontà di dialogo e di confronto. Credo invece che l’azione amministrativa debba fondarsi su un dialogo preventivo con di tutti gli attori (non solo con il fantomatico comitato antischiamazzi o con la sola ASCOM). Si debba poggiare sulla costruzione di scenari condivisi su cui coinvolgere tutta la città, a partire dai giovani. Debba partire da una progettazione partecipata che metta a fuoco i bisogni ed i problemi. [...]

Goriška mladina zahteva, da ji uprava prisluhne

Primorski Dnevnik
GORIŠKI PROSTOR
torek 20.05.2008


»Gorica tvega, da postane parkirišče Nove Gorice. Medtem ko je sosednje mesto vedno bolj živahno, je ”stara Gorica” vedno bolj stara.« O tem so prepričani mladi ustanovitelji odbora »Gorizia è viva«, ki zahteva od občinske uprave, da prekliče sklep št. 40/2008 o predčasnem zaprtju nočnih lokalov v mestnem središču. Nov odbor sestavljajo predstavniki mladinskih združenj, študentje Videmske in Tržaške univerze, dijaki višjih šol, upravitelji barov, brezposelni, ki so izgubili delo zaradi krčenja urnika lokalov, in celo starši.»Zahtevamo, da nam uprava prisluhne, kot je prisluhnila odboru proti nočnemu hrupu. Menimo, da je županov sklep omejevalen in da bo mestu škodil. Mladi bodo ob tem primorani uporabljati avtomobile, da bodo zahajali v druge kraje, vsi pa vemo, do kolikih nesreč prihaja ob sobotah ponoči,« so povedali predstavniki novoustanovljenega odbora Cristian Natoli, Lorenzo Lenzini in Giorgia Gambino. Skupina mladih je izrazila pripravljenost na iskanje dogovora z upravo in z občani, ki so protestirali proti nočnemu hrupu. »Pripravljeni smo tudi na prirejanje pobud, od koncertov do drugih iniciativ, za vse to pa potrebujemo stik z institucijami.«Odbor »Gorizia è viva« bo na občino naslovili pismo z zahtevo po srečanju z županom Ettorejem Romolijem. V teku soočenja ga nameravajo vprašati za ustanovitev konzulte mladih, ki jo predvideva statut občine Gorica in ki ni bila še nikoli uresničena. Mladi bodo že danes začeli z zbiranjem podpisov za peticijo, ki zahteva ukinitev županovega sklepa. »Podpise bomo zbirali med dijaki, študenti in gosti lokalov. Menimo, da bomo brez težav presegli 150 podpisov, ki jih je zbral odbor proti nočnemu hrupu,« so povedali mladi. Le-ti so tudi poudarili, da bi se radi pogovorili s predstavniki tega odbora in z njimi iskali rešitev, ki bi zadovoljila potrebe vseh. »Treba je razločevati med tisto manjšino mladih, ki povzročajo nevšečnosti, in ostalimi. Proti steklenicam in drugim odpadkom bi morda zadostoval kakšen zabojnik za smeti v ulici Nizza,« so predlagali mladi, ki so svoje nasprotovanju zaprtju lokalov izrazili tudi s prisotnostjo na sinočnjem občinskem svetu. (Ale)

lunedì 19 maggio 2008

Sostieni la nostra mobilitazione!

Ecco i volantini con cui alcuni di noi si sono presentati in Consiglio comunale a Gorizia stasera per protestare, civilmente, contro l'ordinanza del centrodestra che chiude anticipatamente i locali.




domenica 18 maggio 2008

Universitari delusi: "Gorizia non ci vuole"

Un gruppo di universitari che studiano a Gorizia, tra cui molti Giovani democratici, sono intervenuti sul dibattito scatenato dall'ordinanza anti-schiamazzi del sindaco di Gorizia, con una Lettera aperta alla città, pubblicata oggi sul Messaggero Veneto.

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Continua a far discutere l'ordinanza anti-schiamazzi decisa dal Comune.
"La città corre il pericolo di perdere la comunità studentesca".
Universitari delusi: "Gorizia non ci vuole"
Lettera aperta alla città: perché chiudere i bar alle 24? La verità è che siamo sopportati


Gli universitari goriziani hanno scritto una lettera apertà alla città sulla questione dell'ordinanza antischiamazzi. La lettera è firmata dai rappresentanti degli studenti di Udine e Trieste, dal gruppo "Studenti in movimento" e dal gruppo "Univatma.it". "Intendiamo esprimere la nostra contrarietà e denunciare un grande pericolo - esordiscono - Si è convinti che i bar, quattro, siano luogo di ritrovo di masnade di briganti che usano la città come discarica all'aria aperta e si sostiene l'equazione "studente = vandalo", ma quello che noi vediamo e viviamo è, invece, una normale vita notturna studentesca e, semmai si dovessero essere verificati episodi eccessivi, non spetta certo ai gestori del bar controllarli. C'è una più che sufficiente presenza di forze dell'ordine atte a questo".
Gli universitari continuano affermando che "il decreto ci sembra esagerato rispetto all'entità del fatto: si tenta di spegnere una fiammella con un idrante. Invitiamo chiunque a poter dire che Gorizia sia una città chiassosa e sporca e che, per questo, sia necessario chiudere i bar a mezzanotte. Crediamo che queste misure colpiscano noi e il nostro tempo libero, ma anche, e soprattutto, l'economia cittadina. Non ci è mai sembrato di essere benvoluti da questa città e il decreto ne è la conferma".
Gli studenti, dunque, mettono in dubbio che Gorizia voglia, di fatto, l'università. "L'ordinanza ci sembra, quindi, una misura squilibrata, perché agisce senza trovare una soluzione: chiudendo i locali in una zona è evidente che la vita notturna non si spegnerà, ma si sposterà solamente in altre zone della città. Chiuderanno allora anche gli altri locali, finché non ce ne sarà più uno aperto?"
Aggiungono anche: "A chiunque pensi che che le riunioni di giovani nei bar siano rumorose e incivili consigliamo di passare un qualunque giorno della settimana a Udine o a Trieste. Città straordinarie e civilissime. Udinesi e triestini certamente non sono sordi o non vedenti: accettano la vivacità degli studenti perché questi danno risalto e prestigio alla loro città. Invece temiamo che a Gorizia non ci sia un reale interesse a convivere con gli studenti universitari e che la nostra presenza sia vissuta come una costrizione, un obbligo". "Si delinea un pericolo chiaro: Gorizia rischia di perdere la comunità universitaria che, otlre a rappresentare un importante aspetto economico, mercato immobiliare, copisterie, librerie, ristoranti e appunto bar è, per sua natura, un valore aggiunto alla città".

giovedì 15 maggio 2008

Dall'università di Trieste

Federico Nastasi, aderenti ai Giovani democratici, e già eletto rappresentante nel Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche dell'ateneo triestino con la lista "Studenti in movimento" organizzata dagli studenti del Corso in Scienze internazionali e diplomatiche di Gorizia, è stato eletto martedì segretario del Consiglio degli Studenti.

Il CdS raggruppa i rappresentanti degli studenti in tutti i Consigli di facoltà, e negli organi maggiori (Senato accademico, Consiglio d'amministrazione, Consiglio d'amministrazione Erdisu).

Si tratta di un'importante risultato che permette anche un ruolo di spicco per uno studente goriziano.

Presidente del CdS è stato poi eletto Paolo Perazzi, studente della Facoltà di Medicina, della Lista di Sinistra (lista che, nel complesso, vede larga partecipazione dei Giovani democratici e che a Gorizia ha ottenuto più di 100 voti!). Vicepresidente un esponente della lista "Oltre" (espressione di CL).
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Le elezioni sono state purtroppo funestate da uno spiacevole episodio: Luca Marsi, espressione della lista indipendente "Autonomamente" e candidato anche lui allo stesso ruolo ottenuto da Nastasi, è stato oggetto di insulti omofobi che, comunque, sono stati stigmatizzati da tutti, rettore compreso. Un approfondimento lo trovate qui.

domenica 11 maggio 2008

Mobilitiamoci!

Venerdì sera è entrata in vigore la contestata ordinanza del sindaco di centrodestra di Gorizia che impone la chiusura anticipata dei locali pubblici addirittura a mezzanotte. Nel frattempo il sindaco si è distinto anche per le accuse mosse, inopinatamente, ad un'intera categoria generazionale, affermando che "spetta ai giovani dimostrare che sanno comportarsi bene".

Nel frattempo, chi ieri sera era a Gorizia, ha potuto vedere a che punto siamo arrivati: polizia in borghese, agenti della Digos e diverse volanti della Polizia pronte a intervenire per far applicare quest'ordinanza... quando si dice "impiego razionale delle forze dell'ordine" vero?

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Di seguito un'immagine del volantino distribuito sabato pomeriggio in alcuni bar del centro di Gorizia da alcuni Giovani Democratici goriziani:

sabato 10 maggio 2008

Il governo ombra del Pd

Veltroni ha presentato il governo ombra del Pd che, speculare negli incarichi a quello "ufficiale" di Berlusconi, dovrà dare modo al Pd di fare un'opposizione basata su contro-proposte a quelle della maggioranza.
Il nuovo coordinamento in via di definizione inoltre terrà assieme governo-ombra e segreteria nazionale, in una gestione più collegiale del Partito democratico.

Ecco i "ministri" del Pd:
Agli Affari esteri-italiani nel mondo Piero Fassino
All'Interno, Marco Minniti
alla Giustizia, Lanfranco Tenaglia
all'Economia e alle Finanze Pierluigi Bersani
all'Istruzione, Universita' e Ricerca, Mariapia Garavaglia
allo Sviluppo Economico Matteo Colaninno
al Lavoro, Salute e Politiche sociali Enrico Letta
alla Difesa Roberta Tinotti
alle Politiche agricole e Forestali Alfonso Andria
all'Ambiente Ermete Realacci
alle infrastrutture e ai Trasporti Andrea Martella
ai Beni e alle attivita' culturali, Vincenzo Cerami
alla Comunicazione Giovanna Melandri
alle Riforme per il federalismo Sergio Chiamparino
ai rapporti con le Regioni Mariangela Bastico
alla Pubblica Amministrazione e Innovazione Linda lanzillotta
alla Pari Opportunita' Vittoria Franco
alla Semplificazione normativa Beatrice Magnolfi
alla Politiche Comunitarie Maria Paola Merloni
all'attuazione del programma Michele Ventura
alle politiche per i giovani Tina Picierno

Sull'argomento:
- Per costruire l'alternativa, da partitodemocratico.it

La nomina in particolare di un incaricato alle Politiche giovanili interessa da vicino anche noi. A tal proposito, per dovere di cronaca, è da segnalare il distinguo fortemente polemico rispetto alla decisione di Veltroni che è stato espresso da diversi componenti del Comitato promotore nazionale dei Giovani democratici, in particolare degli esponenti degli ex giovani diessini, che lamentano il mancato confronto con il Comitato promotore: diversi componenti del Comitato hanno infatti comunicato la decisione di dimettersi dagli organi nazionali del Pd.
Ci auguriamo in ogni caso che ciò non abbia ripercussioni sulla nascita dei Giovani democratici. Nel frattempo, come è giusto che sia, Buon lavoro alla ministra.

martedì 6 maggio 2008

Una proposta...

Si sta sviluppando in queste settimane il dibattito sulle forme attraverso le quali dovrà nascere l'organizzazione giovanile del Partito democratico. La nostra regione cerca di bruciare i tempi, dandosi un'organizzazione secondo regole proprie prima dell'estate. Il gruppo giovani della nostra provincia ha colto la sfida ed elaborato questa bozza di articolato per procedere al radicamento sul territorio dei Giovani Democratici:

BOZZA DI ARTICOLATO

Art. 1
Sono convocate, in ciascuna provincia, le Assemblee costitutive dei Giovani Democratici nel periodo fra il 01/06/2008 e il 15/07/2008 per procedere all’elezione dei coordinamenti provinciali dei Giovani Democratici e i Coordinatori provinciali.

Art. 2
Concorrono a formare la platea dei Giovani Democratici i votanti alle Primarie del PD che alla data dell’Assemblea non abbiano compiuto 29 anni.
All’atto di partecipazione dell’Assemblea essi devono formalizzare l’iscrizione presso un Circolodei Giovani Democratici costituito nel territorio provinciale.
Partecipano altresì coloro che si iscrivono ad un Circolo entro e non oltre dieci giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea.


Art. 3
Gli aventi diritto devono essere avvertiti della convocazione dell’Assemblea tramite lettera, email, a mezzo stampa o con ogni altro mezzo atto a favorire la più ampia partecipazione possibile, almeno dieci prima della data dell’assemblea.

Art. 4
Entro le ore 21 del settimo giorno precedente la data dell’Assemblea sono presentate, presso la sede provinciale del Partito Democratico competente, le candidature a coordinatori provinciali e le mozioni programmatiche ad esse collegate, sottoscritte da almeno quindici aventi diritto.
Le candidature a Coordinatore devono essere accompagnate da una lista di candidati al Coordinamento provinciale.
Le candidature, corredate da mozione e lista, vengono comunicate alla mailing list provinciale dei Giovani democratici entro il terzo giorno precedente la data dell’Assemblea. In alternativa, sono pubblicate a mezzo stampa.


Art. 5
L’Assemblea, appena costituitasi, elegge a maggioranza semplice il proprio Presidente o un Comitato di Presidenza, che ne coordina i lavori e vaglia la regolarità delle candidature e delle operazioni di voto.
Eletta la presidenza, l’assemblea delibera a maggioranza assoluta se eleggere una Commissione di Garanzia provinciale, composta di tre membri, e fissa il termine di presentazione delle candidature.


Art. 6
L’elezione del Coordinatore avviene a scrutinio segreto con il principio “una testa, un voto”. Non è ammesso il voto per delega. Risulta eletto il candidato che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti; in caso contrario si procede a ballottaggio tra i due candidati più votati.

Art. 7
Il Coordinamento provinciale, escluse le figure individuate per funzioni, è composto da un numero di membri fissato da ogni provincia.
Per l’elezione del Coordinamento provinciale il 60% dei componenti proviene dalla lista collegata al candidato che ha ottenuto il maggior numero dei voti, mentre il 40% dei componenti viene suddiviso proporzionalmente fra le rimanenti liste, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. Nel caso in cui una lista abbia ottenuto più del 60% dei voti si procede con metodo proporzionale puro. Nell’attribuire i posti si scorre l’ordine di lista fino a completare la quota eletta.
Il Coordinamento può deliberare, con maggioranza di due terzi dei membri effetti, e sentita la Commissione provinciale di Garanzia, qualora prevista ex-art.5, di cooptare ulteriori componenti espressione di aree territoriali sottorappresentate.

Art. 8
Qualora sia stata presentata una sola candidatura a Coordinatore, questa, assieme alla lista e alla mozione ad essa collegate, deve essere approvata dall’Assemblea a maggioranza assoluta.

Art. 9
Qualora sia prevista secondo il disposto dell’art.5, la Commissione provinciale di garanzia è eletta a scrutinio segreto, esprimendo fino ad massimo di tre preferenze.

lunedì 5 maggio 2008

Il Piano "Antigiovani"? No, grazie!

GORIZIA - La giunta Romoli (centrodestra, anzi destra-destra!) che guida la città dallo scorso anno, dopo le sollecitazioni di uno (sparuto) gruppo di cittadini, ha deciso che nelle vie del centro la sera c'è davvero troppo chiasso (???) e che quindi era urgente e indispensabile un Piano antischiamazzi: locali chiusi a mezzanotte e musica spenta addirittura alle 23! Già se ne era parlato lo scorso anno, ma dopo le forti polemiche dei commercianti il Comune aveva preferito limitarsi ad invitare a tenere più basso il volume della musica. Ora, dopo mesi di trattative con l'Ascom e gli esercenti del centro, arrivate quasi al punto delle minacce della giunta ai titolari dei bar, il Comune sceglie la linea dura, un provvedimento punitivo che, per colpire singoli episodi di ubriachezza molesta (invero piuttosto rari) colpisce tutta l'economia cittadina, tutti i bar del centro, i goriziani e gli studenti universitari. In breve: la qualità della vita.
E per ironia, secondo Romoli si tratterebbe di un provvedimento "soft"!

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Ecco di seguito il comunicato mandato oggi alla stampa a nome dei Giovani democratici di Gorizia:

Una netta stroncatura all’ipotesi di chiusura anticipata dei locali pubblici contenuta nell’ordinanza che la giunta Romoli si appresta a emanare, arriva dai giovani del Partito democratico: “Le città sono sempre state luogo di socializzazione, di incontro, e perché no anche di svago e divertimento: è la funzione stessa di una città che viene messa in discussione dal centrodestra, ciò che distingue una città come vorremmo fosse la nostra Gorizia da un paesotto!”
Per i Giovani Democratici, questo il nome del gruppo giovanile del Pd: “l’ordinanza della giunta si merita l’appellativo di “Piano Antigiovani” più che di piano antischiamazzi. E ci tengono a evidenziare anche l’aspetto della sicurezza: “Si dimentica, o si fa finta di non vedere, che a causa di quest’ordinanza saranno tantissimi i nostri coetanei che sfrecceranno in auto verso Nova Gorica o il Monfalconese in auto, con i rischi di incidenti, invece di potersi divertire nella propria città”.
L’ordinanza è anche una grossa delusione per tanti giovani goriziani che speravano finalmente di poter vivere in una città vivace: “è anche una questione di qualità della vita: a Gorizia si fa pochissimo per noi giovani e ora ci viene tolta anche la possibilità di divertirci”.
I Giovani democratici invitano infine a non demonizzare una categoria intera, e a impedire a un’intera generazione di vivere la propria città a causa dei comportamenti di pochi: “Se ora il Comune vuole utilizzare la polizia municipale, addirittura in borghese, per vigilare l’applicazione dell’ordinanza, perché non poteva già vigilare per evitare il superamento dei limiti all’inquinamento acustico, o per evitare gli episodi di ubriachezza molesta? La giunta Romoli – continuano i giovani del Pd – ha voluto colpire esercenti, giovani goriziani, studenti universitari, senza confrontarsi con nessuno: un metodo semplicemente punitivo: non è questo il modo con cui si amministra la cosa pubblica”.
Una forte reazione arriva anche dagli studenti universitari, molti dei quali impegnati in questo stesso gruppo giovanile: “Perché dovremmo restare a Gorizia? Altre città ci offrono una didattica analoga con più servizi e anche più svaghi: se Gorizia vuole essere una città universitaria, e secondo noi può esserlo perché ha un potenziale importante, perché allora si fa di tutto per allontanare gli studenti? La città dovrebbe promuovere la propria immagine di città universitaria, anziché distruggerla.” I Giovani del Pd invitano infine a guardare oltre i confini del territorio comunale: agli esempi di tante città dove il settore dello svago è un volano di crescita economica e occupazione, in specie per molti giovani, e dove le “Notti bianche” sono occasione per pubblicizzare l’intero sistema-città.
“Non escludiamo ulteriori iniziative contro questo provvedimento illiberale: di certo, vigileremo sui prossimi passi della giunta Romoli” è la conclusione dei giovani del Pd che, ricordando il proprio sito www.giovanipdgorizia.blogspot.com, ricordano come nelle prossime settimane saranno anche impegnati a costituire i propri circoli sul territorio: “Un’occasione per far avvicinare i nostri coetanei alla politica, certo, ma soprattutto per incontrarci e confrontarci, mettere insieme le nostre esperienze e condividere in amicizia un'idea di Italia fuori dai vecchi schemi e aperta alla discussione”.