domenica 30 marzo 2008

Noi e Piero: foto da Cormòns

Alcune foto dell'incontro di Piero Fassino di ieri a Cormòns. Un'iniziativa di cui alcuni Giovani democratici serberanno il ricordo, a quanto pare...

lunedì 24 marzo 2008

Corolli (PD): «La maggioranza dovrà rispettare gli impegni presi con i quartieri»

Alcuni dei giovani del Pd sono già impegnati nell'attività amministrativa. Qui di seguito l'articolo comparso sulla stampa locale che riporta l'attività di uno di questi, Luca Corolli, consigliere circoscrizionale a Gorizia.
«Il recente dibattito riguardo l’utilità dai consigli di quartiere cittadini deve da oggi tener conto di un nuovo importante traguardo: l’approvazione dell’ordine del giorno di variazione al bilancio comunale affinché questo preveda l’inserimento di interventi proposti dai quartieri di Straccis, Lucinico, S. Andrea e Piuma-San Mauro-Oslavia». A rilevarlo è il Consigliere circoscrizionale di Straccis Luca Corolli, del PD.
«L’odg presentato dall’opposizione – spiega – renderà infatti possibile l’esecuzione di importanti interventi nel territorio dei quartieri in questione, tra i quali la realizzazione del marciapiede attualmente mancante in via Cordaioli e l’anticipazione al 2009 della sistemazione del parco della villa Ritter, di modo da favorirvi l’insediamento in tempi rapidi della nuova sede universitaria, soltanto per citare gli interventi richiesti dal consiglio circoscrizionale di Straccis. Quest’ultimo aveva infatti subordinato il proprio parere favorevole a condizione che la giunta Romoli si impegnasse ad integrare i lavori programmati con quelli richiesti dal nostro quartiere. Facendo proprio l’ordine del giorno promosso dal consigliere Portelli, il sindaco si è impegnato a soddisfare le richieste del quartiere, che grazie al consigliere Portelli sono finalmente giunte in aula».
Corolli auspica pertanto che gli impegni presi dal sindaco Romoli «vengano rispettati fino in fondo. Spero che la circostanza che nessun consigliere di maggioranza abbia voluto sostenere l’Odg in aula non faccia considerare questi come interventi di “serie B” rispetto a lavori più vistosi, come ad esempio quello di piazza Vittoria. Questo è un successo per la voce dei quartieri, che vogliono far propri i problemi comuni della gente promuovendoli al livello adeguato. Un risultato che dovrà essere di ulteriore stimolo per tutti i consiglieri di quartiere e che fa sperare che possa invogliare la gente a collaborare e comunicare ancor più con i consigli di quartiere di tutta la città».



dal Messaggero Veneto del 22 marzo 2008

domenica 16 marzo 2008

Veltroni a Gorizia: c'eravamo anche noi!

Bellissimo il discorso di Veltroni, segno di un entusiasmo trascinante che accompagna la campagna elettorale del Pd.

E ci teniamo a sottolineare la possibilità che uno di noi, Francesco Cristin, 18 anni, di San Lorenzo Isontino, studente all'I.T.A.S. "D'Annunzio" di Gorizia, ha avuto di intervenire leggendo il discorso preparato da tutti noi del gruppo giovani del Partito democratico.


Eccolo sul palco:



Eccolo assieme a (da sinistra) Walter Veltroni, Roberta Demartin (vicepresidente della Provincia), Tjasa Dornik (che è intervenuta in sloveno) e Francesco:



E infine un simpatico momento di festa dopo l'evento, con Michele e Alen:

Veltroni a Gorizia: una grande festa!


Vogliamo ringraziare tutti per la straordinaria risposta con cui avete partecipato numerosi all'incontro con Veltroni.
E' stata una bellissima giornata, in cui i giovani hanno avuto - anche grazie al discorso pronunciato da uno di noi, Francesco Cristin - un grande risalto.
Adesso però dobbiamo ancora crescere e tenerci in contatto. Presto ci saranno nuove occasioni per trovarci e costruire il nostro futuro.



Grazie ancora e alla prossima!

venerdì 14 marzo 2008

In Italia: le regionali in Sicilia

"Vi lascio in eredità il mio trono" - Commedia siciliana in tre atti
di Federico Nastasi*

Prologo, la condanna

Nella tarda mattinata di sabato 26 gennaio si riunisce l’assemblea regionale siciliana, ordine del giorno: comunicazione urgente da parte del presidente della regione. Salvatore, Totò, Cuffaro informa delle sue “dimissioni irrevocabili”. Il venerdì precedente il presidente era stato condannato a 5 anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici nel processo delle talpe nella DDA di Palermo. È stato riconosciuto colpevole di favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio. L’inchiesta era iniziata nel 2001, allora la DDA di Palermo stava indagando il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro avendo installato in casa sua delle microspie. Le indagini portano al coinvolgimento di Domenico Miceli, medico ed ex assessore comunale Udc (il partito del presidente), habitué del salotto del boss e definito “anello di congiunzione” tra Cuffaro e Guttadauro. Condannato per favoreggiamento, Cuffaro riceve la solidarietà di tutto il suo partito e buona parte dei politici nazionali, organizza un rinfresco a base di cannoli a palazzo D’Orleans. Le reazioni più immediate arrivano da Rita Borsellino e da Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia: "Non c'è l'aggravante della mafia, ma la sentenza prova il favoreggiamento di Salvatore Cuffaro di singoli mafiosi come Giuseppe Guttadauro, Salvatore Aragona, Vincenzo Greco, Michele Aiello (il "re della sanità privata siciliana", accusato di essere socio del boss Bernardo Provenzano) e Domenico Miceli".

Secondo atto, il terremoto
Ci si indigna in Sicilia in quei giorni. L’attenzione però si sposta rapidamente sul tonfo del governo per la piroetta di Mastella.“Si sono mangiati tutto, non cambieremo mai” fa la gente nei bar. Sconforto e rinuncia tra i bei palazzi di Palermo. Ed invece… ed invece a metà della terza settimana di gennaio Montezemolo fa una dichiarazione, suggerendo a Cuffaro le dimissioni. Contemporaneamente Prodi dimissionario riceve una sollecitazione dalla procura di Palermo che lo invita a rimuovere il condannato dal suo ruolo (rimuovendolo effettivamente il 30 gennaio). Il pomeriggio di venerdì 25 Cuffaro riceve la visita del presidente della provincia di Catania, Raffaele Lombardo, leader degli autonomisti siciliani, ex Udc anche lui. Al termine dell’incontro telefona al presidente dell’assemblea dicendogli che ha da fare delle comunicazioni urgenti per il giorno successivo.

Ultimo atto, la caduta
Sabato 26 gennaio era stata organizzata una manifestazione da sindacati, partiti ed associazioni di diverse passioni politiche, per chiedere le dimissioni del presidente. Cuffaro si dimette e dopo poco a piazza Politeama la manifestazione diventa una festa. Le reazioni del mondo politico della Trinacria sono caute, si parla di atto dovuto, meglio tardi che mai. Nessuno si sbilancia sul dopo. Ed ecco il problema, la sfida che aspetta i siciliani da qui a tre mesi. Due anni fa una parte degli isolani, con gli studenti del Rita-express in testa, si era entusiasmata per la prospettiva che rappresentava la Borsellino. I risultati furono discreti ma non sufficienti per ostacolare Cuffaro che baldanzoso raccolse un milione e trecentomila preferenze personali. In questi anni il medico di Raffadali, avevo messo in piedi un sistema clientelare mescolando cattolicesimo e tradizioni siciliane coinvolgendo amici e parenti che rivedevano in lui l’immagine rassicurante del corpulento conservatore devoto alla Madonna che mette la coppola da Santoro, la cui porta dell’ufficio era sempre aperta per chi aveva bisogno di un favore o anche solo un consulto. Non granché per una regione che sembra, sentendo chi non c’è mai stato, solo e soltanto la culla della mafia, una regione che tenta di strapparsi dal viso la maschera di bigotta, superstiziosa e appunto mafiosa. Con i morti ammazzati, gli esuli, gli immigrati per lavoro e gli studenti che partono a migliaia ogni anno.

Dietro le quinte.
La situazione che si presenta adesso non è così entusiasmante. Ivan lo Bello, numero uno di Confindustria Sicilia, l’unica organizzazione che ha detto parole chiare contro la mafia in questi mesi, ha chiarito di non volersi candidare per non destare sospetti di arrivismo. Il centrosinistra in questi anni, eccezion fatta per occasionali parentesi, non rappresenta una alternativa di governo valida. Negli ultimi anni si è badato di più a non farsi escludere, annullare dal sistema messo in piedi da Cuffaro o a sanare litigiosità interne, che a fare opposizione. Per trovare unità si è dovuta richiamare da Roma la presidente dei senatori dell’Ulivo Anna Finocchiaro che, dopo lunghe trattative tra segreterie, si candiderà in ticket con Rita Borsellino. Nella “società civile” si sono organizzate tv e giornali di quartiere, Addiopizzo Telejato e Casablanca di Riccardo Orioles tra tutte, organizzando gruppi di ragazzi e denunciando quello che la stampa nazionale tralasciava. Rimangono però singoli arcipelaghi di esperienze che se non riescono ad organizzarsi assieme rischiano di perdere efficacia. Gli amici di Beppe Grillo hanno presentato a sorpresa una loro lista con “Sonia Alfano presidente”, attivista e figlia di un giornalista siciliano vicino al Msi ucciso dalla mafia nel 1993. Inaspettata questa scelta, considerato che appena due anni prima la Alfano sosteneva Rita Borsellino. Adesso dice che destra e sinistra sono uguali e che bisogna cambiare. Il centrodestra intero era assimilabile ad un solo nome:quello del governatore della Sicilia. Pur non essendo, il suo partito, il primo della coalizione dettava la linea e gli altri obbedivano. La sua uscita di scena spariglia le carte per tutti, ognuno adesso tenta di farsi largo. Un nome tra tutti sembra poter mettere d’accordo larghe maggioranze parlamentari e non. Raffaele Lombardo, l’amico di Totò, che condivide con lui la stessa storia politica, entrambi giovani rampanti nella vecchia Dc e figliocci dell’ex ministro Calogero Mannino, presero poi strade diverse. Il presidente della provincia di Catania bandiera dell’autonomismo ha dichiarato qualche ora dopo le dimissioni dell’amico governatore che “appoggerà chiunque sostenga le istanze autonomiste”. Chiunque, bipartisan e riciclabile. In palio per i vincitori delle elezioni c’è oltre la poltrona da governatore anche il ruolo di nuovo "padrone" di quell' impero politico e di clientele che è stato costruito da Totò Cuffaro in sette anni. Sui giornali siciliani si legge di Lombardo come il gemello diverso di Cuffaro. Non una svolta insomma: un maquillage tutt’al più. A Palermo si è festeggiato in piazza per la fine del cuffarismo, quella sera nessuno aveva voglia di pensare al giorno dopo. Oggi dopo decenni si raccolgono interamente i frutti delle gestioni personalistiche del potere e della gestione mafiosa della cosa pubblica. Sembra un meridione ancora più lontano dal resto d’Italia, come un’enclave che sente parlare della capitale solo dalla tv. Quello siciliano è un processo di erosione interna che va avanti da decenni, si muove su due binari: limitare l’efficacia dello Stato e costringere gli abitanti a sudditanza o a scappare. Tra il 1997 e il 2004 sono partiti ogni anno 7000 persone tra studenti e lavoratori. In queste condizioni si va a votare per il ruolo più importante dell’isola. Stavolta, non è la prima, la Sicilia si trova ad un bivio: riconfermare lo stato attuale delle cose o cambiare, iniziare un nuovo corso, per quanto possa essere difficile anche solo da immaginare.


* Federico Nastasi è un giovane democratico di Milazzo. Dall'ottobre 2007 studia a Gorizia e partecipa attivamente alle locali iniziative dei Giovani Democratici

giovedì 6 marzo 2008

Prossimo incontro lunedì 10 marzo


il prossimo incontro dei giovani del Pd della Provincia di Gorizia si terrà

lunedì 10 marzo 2008
alle ore 20.45
a Gorizia, presso la ex sede Ds in Via Locchi 9



Sarà l'occasione anche per prepararci alla prossima visita di Veltroni a Gorizia prevista per il 16 marzo, durante la quale c'è la possibilità di un intervento di una delegazione di noi giovani del Pd.
Inoltre faremo il punto sulle nostre prossime iniziative e l'opportunità di organizzare una grande assemblea di tutti i giovani aderenti al Pd.



Ti aspettiamo!

sabato 1 marzo 2008

Youth 4 Pd

Un gruppo di giovani aderenti al Partito Democratico ha lanciato l'appello "Youth for Pd", che chiede che nelle liste del Pd sia trovato spazio per i tanti giovani che in questi anni e in questi ultimi mesi hanno fatto una lunga esperienza nelle organizzazioni giovanili dei partiti che hanno contribuito a creare il Pd. Loro (noi!) più di ogni altro nel Pd hanno creduto e credono, e hanno contribuito a radicare il Pd con il loro lavoro quotidiano.

Di seguito il testo dell'appello.

Al segretario del Partito Democratico Walter Veltroni
Caro Veltroni,apprendiamo oggi venerdì 22 febbraio la scelta di candidare Marianna Madia, 27 anni, come capolista del Pd nella Circoscrizione Lazio 1 della Camera. È una notizia positiva, perché sancisce che in politica la giovane età non è un handicap, ma un'opportunità. Non conosciamo Marianna, ma non abbiamo alcun motivo di dubitare delle sue qualità e del suo profilo politico. La sosterremo con convinzione, insieme a tutta la lista del Partito Democratico. Non contestiamo neanche il criterio con cui è stata scelta, che, come apprendiamo dagli organi di informazione, risiede in una vostra conoscenza personale e quindi, immaginiamo, in un rapporto di stima e fiducia reciproca. È prerogativa di un leader politico indicare nelle liste compagne e compagni, o anche personalità estranee al partito, di sua fiducia, al fine di sostenere la propria linea politica. Tuttavia ti chiediamo di non fermarti e di garantire nelle liste del Pd, in posizione di eleggibilità, la presenza di giovani provenienti dalle esperienze di impegno politico generazionale, che abbiano esperienza di lotta e costruzione del consenso. Non te lo chiediamo per tutelare gli interessi di qualcuno, ma affinché ai molti giovani che hanno partecipato alla creazione del Pd, nonché ai molti che vogliamo vi si uniscano in futuro, giunga il messaggio:"organizzatevi, lottate, partecipate e la vostra voce avrà un peso", non "abbiate le giuste conoscenze". Sappiamo che far eleggere giovani completamente autonomi è un rischio per un leader politico, ma siamo sicuri che avrai in questo lo stesso coraggio che hai dimostrato di fronte a ben altre sfide.
I tuoi compagni giovani e democratici,
Il sito dell'iniziativa: