
Sabato scorso a Roma al Teatro Capranica si è tenuta la prima Assemblea nazionale dei Giovani Democratici.
Il segretario nazionale eletto lo scorso 21 novembre, Fausto Raciti (foto in alto), nel suo discorso ha sottolineato la nostra scelta di impegno politico, che va quindi contro ogni forma di antipolitica. Da questo è passato a parlare della nostra generazione, del diritto alla speranza che ci è stato negato da chi è cresciuto nella generazione dei diritti senza responsabilità e che dobbiamo riprenderci. Un riscatto è possibile tramite la politica e le politiche, attraverso la consapevolezza che diritti e responsabilità siano due facce della stessa medaglia, consapevolezza che permetta, dunque, di garantire l'interesse collettivo. Per far questo è anche necessario guardare a noi stessi con umiltà, autonomia e severità. Altro punto fondamentale evidenziato dal Segretario è quello del territorio, la nostra sfida più grande: il nostro scopo non sarà di creare una somma di circoli, ma ideare un progetto di sviluppo che dia anche a livello locale la capacità di elaborare proposte politiche autonome.
Il segretario nazionale Walter Veltroni ha sottolineato la necessità di un ciclo riformista basata su: 1-lotta alla precarietà attraverso un cambiamento nel sistema di ammortizzatori sociali, 2-scuola: no a tagli ma razionalizzazione e riorganizzazione attraverso due metodi, valutazione e autonomia (intesa come fiducia nei ragazzi che devono diventare soggetti del loro processo formativo attraverso la facoltà di scegliere il loro percorso di studio)




