
Giovani Democratici
Coordinamento provinciale provvisorio di Gorizia
Noi, i Giovani del Partito Democratico della Provincia di Gorizia, vogliamo avere un ruolo da protagonisti nel Pd: perché esso è un progetto politico che guarda al futuro, e vogliamo fare parte di questo futuro che vuole cambiare l’Italia. Noi crediamo che un’Italia migliore, fatta di giustizia, buongoverno e responsabilità, sia possibile.
Pensiamo che con la partecipazione dal basso, con il contributo di ciascuno, si costruiscano i grandi progetti politici. E vogliamo dare ai nostri coetanei non solo un progetto ma un sogno, l’idea di un mondo possibile, costruito con le nostre mani.
Vogliamo partire già oggi, con il nostro contributo di idee, di programmi, a costruire il nostro futuro, un futuro migliore.
I pochi punti che seguono sono il contributo programmatico che i Giovani del Pd della Provincia di Gorizia offrono al Partito democratico del Friuli Venezia Giulia, e alla coalizione che si costruirà per le Regionali 2008, e a quella che attualmente governa a Provincia. Un contributo che ovviamente è solo parziale, aperto alle proposte che le altre realtà giovanili e non solo vorranno presentare. Il nostro è un punto di partenza, uno stimolo, attorno al quale speriamo si aggreghi una prospettiva politica che guarda al futuro, al domani piuttosto che all’oggi.
Tanti argomenti non sono entrati tra queste proposte, che guardano soprattutto al mondo della scuola, del disagio e dell’inclusione sociale. Altri temi come la sicurezza sul lavoro, l’accesso alle professioni, l’ambiente, le relazioni transfrontaliere, l’accoglienza dei migranti, l’università, la ricerca e l’innovazione, ci interessano e ci stimolano. Vogliamo un Pd, anche su questi temi, all’altezza delle nostre aspettative, delle nostre speranze.
PARTE PRIMA
Contributo d’idee per il Partito Democratico regionale
verso le elezioni regionali del 2008
- Fondi per autonomia scolastica – Come indicato nel programma dell’Unione, il miglioramento della qualità del sistema scolastico italiano passa dall’autonomia scolastica. Riteniamo necessario un forte investimento finanziario della Regione a favore dell’autonomia degli Istituti.
- Sistema di valutazione qualità scuole superiori – si parla da anni di introdurre un meccanismo di valutazione dei docenti e degli istituti per premiare la qualità e l’impegno. In particolare, si potrebbe prevedere che i fondi aggiuntivi per l’autonomia scolastica siano ripartiti tra gli istituti completamente sulla base di criteri che premino gli istituti migliori.
- Incrementare il numero dei mediatori culturali e degli insegnanti di sostegno – Crediamo che il Partito Democratico debba porre al centro del suo agire l’inclusione sociale: in questo caso di studenti con difficoltà di apprendimento (o condizioni familiari particolari) e studenti stranieri. Il numero di mediatori culturali va incrementato per garantire un supporto effettivo e non solo superficiale agli studenti stranieri.
- Per una scuola senza bullismo, senza razzismo, senza omofobia – Lo ribadiamo: l’inclusione sociale è un tema importante, in particolare per il contesto scuola/università, perché sono i luoghi dove di fatto si forma il futuro cittadino. Vanno potenziate le campagne e le iniziative antirazzismo e antibullismo, e va avviata una campagna antiomofobia per prevenire bullismo e aggressioni a sfondo omofobico. Ciò dev’essere fatto con azioni indirizzate non solamente agli studenti ma anche al corpo docente.
PARTE SECONDA
Contributo programmatico per la Provincia di Gorizia
1. Carta Servizi dai 14 ai 29 anni (attuazione L.R. 12/2007)
2. Trasporto pubblico locale
3. Centri di aggregazione giovanile
4. Cooperazione scolastica transfrontaliera
5. Un circuito di piste ciclabili
1. CARTA SERVIZI
La legge regionale n. 12 del 2007 ha previsto l’istituzione di una Carta Servizi regionale per i giovani da 14 a 29 anni. Vogliamo una rapida attuazione della norma, al fine di integrare in un unico “contenitore” le varie carte servizi che, a macchia di leopardo, sono nate nel territorio regionale. Nel caso specifico di Gorizia, ad oggi esiste solamente la GoUnicardGo creata dal Consorzio di Sviluppo Universitario e destinata agli studenti universitari.
2. TRASPORTO PUBBLICO
La revisione della pianificazione del trasporto pubblico locale attualmente in corso permette di intervenire in particolari situazioni di criticità per porvi rimedio. Riteniamo opportuno sentire e ascoltare anche le associazioni giovanili e i rappresentanti studenteschi per valutare se il trasporto locale ad uso degli studenti delle scuole superiori sia adeguato alle necessità.
A Gorizia, in un contesto di crescita e valorizzazione dell’Università, ma anche in una visuale di graduale pedonalizzazione del centro, non ci può sfuggire il nodo dei trasporti per gli studenti universitari, in particolare per i pendolari.
3. CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE
Risulta necessario mettere in rete i vari centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio provinciale per sfruttare al meglio la possibilità di offrire, a livello provinciale, una completa offerta di servizi ai più giovani. Inoltre è necessario in particolare creare luoghi di aggregazione giovanile nei centri minori.
4. COOPERAZIONE SCOLASTICA TRANSFRONTALIERA
Lo scorso dicembre, migliaia di cittadini della nostra provincia hanno festeggiato la caduta definitiva del confine con la vicina Slovenia: ci sentiamo, non solo fisicamente, un po’ più vicini, un po’ più europei.
Si tratta di un’opportunità che va immediatamente colta per sviluppare un’autentica cittadinanza europea anche nei nostri cuori, nei sentimenti, nel quotidiano. Il territorio isontino, per la sua collocazione, ha una responsabilità e un ruolo particolare di alto peso culturale. Dobbiamo quindi evitare che i confini cadano solo sulla carta ed evitare che differenze culturali e diffidenze ostruiscano il prezioso incontro della cultura slovena e italiana.
L’abbattimento del confine culturale va affrontato nei luoghi dell’istruzione, le scuole. Proponiamo, come inizio, lo svolgimento di gite scolastiche transfrontaliere, per conoscere luoghi e persone d’oltre confine. Ideale sarebbe che tali gite fossero svolte accoppiando classi italiane a classi slovene, effettuando annualmente almeno una gita in Italia e una in Slovenia.
5. UN CIRCUITO DI PISTE CICLABILI
Vogliamo città e paesi a dimensione di pedone e ciclista. Vogliamo creare le condizioni per un territorio più vivibile, più pulito, più ordinato. Auspichiamo la creazione di un circuito di piste ciclabili sull’intero territorio provinciale. Vogliamo stimolare e incrementare l'uso delle biciclette al fine di concorrere all'abbattimento dell'inquinamento, anche in vista dei nuovi limiti sulle polveri sottili (Pm10) in vigore dal 2009.
Chiediamo che siano create piste ciclabili “vere”: Piste delimitate fisicamente dalla carreggiata stradale e non contraddistinte solamente dalla segnaletica orrizzontale. Questo al fine di garantire una sicurezza autentica agli utilizzatori e impedire i parcheggi selvaggi degli automobilisti. A corollario di tutto ciò immaginiamo la creazione di punti di noleggio biciclette a bassissimo costo come già avviene in molte realtà.