sabato 23 febbraio 2008

I valori del Pd

Lo scorso 16 febbraio l'Assemblea nazionale del Partito democratico ha approvato lo Statuto nazionale, il Codice Etico, il Manifesto dei Valori del nuovo partito.

Li potete scaricare in formato pdf qui:

Manifesto dei Valori


Il Codice Etico prevede tra l'altro l'esclusione dei condannati dalle cariche di partito e dalle candidature, mentre punti centrali del Manifesto dei Valori del Pd sono: democrazia rinnovata ed efficiente, spazio ai giovani e alle energie nuove e più vitali della società, laicità dello stato, diritti umani, europeismo, bipolarismo e, in esso, una vocazione "maggioritaria" del Pd, che in altro punto viene spiegata come vocazione a costituire una guida per il Paese e il fronte progressista.
Sul piano più programmatico: abolizione dei privilegi, libertà delle donne, sviluppo sostenibile, accesso al sapere ("democrazia della conoscenza"), stabilità e piena applicazione della Costituzione, sviluppo del Mezzogiorno, raggiungimento di una società aperta che garantisca a tutti pari opportunità, tutelare la dignità del lavoro. Tra gli obiettivi sociali, che lo connotano come partito di centrosinistra, anche se in una forma idelogicamente originale: l'emancipazione sociale delle persone come finalizzata a garantire gli spazi di realizzazione personale, in un contesto che riconosce l'interdipendenza impresa-lavoro. Nel concreto, si ritiene quindi indispensabile agire sul fronte dell'impresa per rilanciare lo sviluppo e raggiungere obiettivi di equità sociale. Sullo scenario internazionale, europeismo e responsabilità internazionale i due cardini: quest'ultima intesa come obiettivo della pace globale da perseguirsi senza sottrarsi agli impegni internazionali finalizzati al ristabilimento dell'ordine nell'ambito del diritto fondato sulle risoluzioni degli organismi internazionali.

venerdì 22 febbraio 2008

La classe operaia ha lasciato il posto alle persone

Ogni tanto, come avete visto... proponiamo articolo e interventi apparsi sulla stampa e che possono fare da stimolo di riflessione.
Di seguito un intervento d Andrea Ranieri, responsabile dell'area Sapere del Pd, un passato in CGIL, che ripercorre le evoluzioni della classe operaia, della lotta sindacale e della questione del lavoro in Italia.


La classe operaia ha lasciato il posto alle persone e ora il mondo del lavoro deve darsi nuove regole
di Andrea Ranieri


Nella saletta riunioni della CGIL c'erano due grandi fotografie, piene all'inverosimile di persone che partecipavano ad una manifestazione sindacale. La prima foto era del gennaio '79, con Luciano Lama il giorno dopo l'assassinio di Guido Rossa. La seconda era del '95, lo sciopero contro il governo Berlusconi.
Le inquadrature erano simili. Bisognava avvicinarsi per vedere la differenza. Quella che passa tra una piazza di operai in tuta, prevalentemente maschi, di mezza età, di razza bianca, e una piazza di mille colori diversi, con tanti giovani e tanti anziani e tante, tantissime donne.
Quando guardavo quelle foto, da segretario (provinciale, ndr) della CGIL, provavo insieme l'orgoglio del sindacalista che quella crisi aveva accompagnato, mantenendo intatte la forza e ela capacità di mobilitazione del sindacato, e insieme la preoccupazione di quella nuova sfida, migliaia di lavoratrici e lavoratori, diversi l'uno dall'altro, e che si aspettavano dal sindacato la tutela e il riconoscimento delle loro diversità. Se saremo cioè stati capaci di passare dalle classi alle persone.
[...]
Ripensare cioè, tramontata la classe, anche gli operai come persone.
E' il lavoro più difficile, per tanti versi ancora da fare. La classe era comoda da pensare da parte della cultura della sinistra. Era quella che liberando se stessa avrebbe liberato se stessa. Ed era facile, quindi, pensare anche il mondo.
[...]
Il mondo nuovo, se non sa darsi nuove regole, se non genera un nuovo patto sociale, provoca l'accentuarsi delle disuguaglianze. E aumentano l'insicurezza e i rischi del lavoro operaio. Sia nel proprio futuro - la stabilità del posto, la certezza della propria pensione - sia nel futuro: il crescere intollerabile degli incidenti e delle morti sul lavoro. [...]
Il Secolo XIX, 13 febbraio 2008

lunedì 18 febbraio 2008

Dichiarazione sull'università a Gorizia

Giovani Democratici
Coordinamento provinciale provvisorio di Gorizia

Dichiarazione di principio sull’università a Gorizia


Nell’ultimo quindicennio Gorizia è diventata sede distaccata dei due atenei regionali; per la città, lo stabilirsi delle due università con alcune migliaia di studenti, ha significato e significa ancora oggi importanti investimenti in infrastrutture, alloggi, servizi, nonché un rilevante indotto e una rinnovata vivacità culturale.

Nella penuria di risorse dei bilanci statali, e di fronte al rischio di un folle moltiplicarsi di minuscole sedi universitarie, il governo Prodi ha ritenuto di mettere un freno alla moltiplicazione delle sedi e al decentramento dei corsi. Ciò riteniamo che sia avvenuto dopo attente valutazioni e in risposta a fenomeni che stavano danneggiando il precario sistema universitario italiano.


pertanto chiediamo


che il Partito democratico isontino operi affinché

- Regione e Provincia si attivino per evitare in qualunque modo il depotenziamento della sede universitaria di Gorizia
- dopo una fase di importanti investimenti in strutture, si focalizzino gli investimenti sulla didattica e sul rafforzamento del corpo docente;
- la Regione valorizzi la specificità dei corsi di laurea di Gorizia, promuovendo l’ulteriore stabilirsi in città di un Dipartimento dell’Università di Trieste, dopo l’avvenuta costituzione di un dipartimento dell’ateneo udinese;
- a livello provinciale si valuti se, a fronte di un orientamento nazionale restio a favorire le sedi universitarie di ridottissime dimensioni, non sia opportuno, di fronte al rischio di perderle a beneficio di Trieste o Udine, chiedere il concentramento a Gorizia delle due altri sedi universitarie: Cormòns (viticoltura-enologia) e la prossima sede di Ronchi (ingegneria aeronautica);
- ci si attivi per realizzare le maggiori possibili sinergie con l’Università di Nova Gorica nell’utilizzo delle strutture universitarie e dei servizi per gli studenti, e che ci si impegni per favorire ulteriori insediamenti della stessa università slovena nel territorio del Comune di Gorizia;
- la Regione, la Provincia, il Comune, i rappresentati in Parlamento, si impegnino per favorire l’insediamento sul territorio provinciale di strutture di ricerca scientifica.

I Giovani del PD della Provincia di Gorizia
15 febbraio 2008

venerdì 15 febbraio 2008

Alcune ulteriori proposte su Erdisu e accesso al lavoro



1. Accesso al lavoro e alle professioni


Riteniamo compito del Partito democratico favorire l’accesso dei giovani al mondo del lavoro e alle libere professioni, eliminando quei fattori che impediscono lo sprigionarsi delle forze più attive della società.
Riteniamo necessario migliorare inoltre i servizi online di recruitment e di cercalavoro oggi offerti da diversi enti regionali (IAL, Province, ...) in maniera separata e non coordinata, che producono uno spezzettamento dell’offerta lavorativa: queste banche dati vanno messe in rete in modo da ampliare e migliorare il mercato di offerta-domanda di lavoro.

2. ERDISU

La divisione dell’Ente regionale per il Diritto allo Studio Universitario è inutile e dannosa, in particolare per le sedi distaccate di Gorizia dei due atenei regionali che subiscono le rivalità tra le due università. Riteniamo vada recuperato, nel programma di Intesa Democratica, l’originaria proposta di fondere i due ERDISU in un’unica struttura regionale.
Pensiamo infatti che i risparmi così ottenuti e il migliore sfruttamento delle risorse umane e finanzarie permetterebbe anche di aprire sportelli temporanei Erdisu a Gorizia nel periodo autunnale quando si concentra la principale attività di queste strutture, evitando così agli studenti di doversi recare a Trieste o Udine.
In particolare, pensiamo vada valutata la possibilità di attivare lo sportello Erdisu presso l’URP multiente già attivo e che ad esempio già distribuisce la Carta Studenti GoUnicardGo.

mercoledì 13 febbraio 2008

Venerdì 15 il prossimo incontro dei Giovani Democratici

Il prossimo incontro è fissato per
venerdì 15 febbraio
ore 18.30

presso l'ex sede dei DS in Via Locchi 9
a Gorizia

Continuiamo a incontrarci per confrontarci e discutere. Per organizzare le iniziative che abbiamo programmato (su caduta dei confini, sicurezza sul lavoro, ecc...), il punto su blog, elezioni universitarie, e un confronto sul programma che stiamo stilando. Vi invitiamo a consultare il blog dove si sta sviluppando anche il dibattito sulle nostre proposte che intendiamo avanzare al Pd locale e regionale.

Ti aspettiamo!

mercoledì 6 febbraio 2008

Le proposte di noi giovani del Pd


Giovani Democratici
Coordinamento provinciale provvisorio di Gorizia




Noi, i Giovani del Partito Democratico della Provincia di Gorizia, vogliamo avere un ruolo da protagonisti nel Pd: perché esso è un progetto politico che guarda al futuro, e vogliamo fare parte di questo futuro che vuole cambiare l’Italia. Noi crediamo che un’Italia migliore, fatta di giustizia, buongoverno e responsabilità, sia possibile.
Pensiamo che con la partecipazione dal basso, con il contributo di ciascuno, si costruiscano i grandi progetti politici. E vogliamo dare ai nostri coetanei non solo un progetto ma un sogno, l’idea di un mondo possibile, costruito con le nostre mani.
Vogliamo partire già oggi, con il nostro contributo di idee, di programmi, a costruire il nostro futuro, un futuro migliore.
I pochi punti che seguono sono il contributo programmatico che i Giovani del Pd della Provincia di Gorizia offrono al Partito democratico del Friuli Venezia Giulia, e alla coalizione che si costruirà per le Regionali 2008, e a quella che attualmente governa a Provincia. Un contributo che ovviamente è solo parziale, aperto alle proposte che le altre realtà giovanili e non solo vorranno presentare. Il nostro è un punto di partenza, uno stimolo, attorno al quale speriamo si aggreghi una prospettiva politica che guarda al futuro, al domani piuttosto che all’oggi.
Tanti argomenti non sono entrati tra queste proposte, che guardano soprattutto al mondo della scuola, del disagio e dell’inclusione sociale. Altri temi come la sicurezza sul lavoro, l’accesso alle professioni, l’ambiente, le relazioni transfrontaliere, l’accoglienza dei migranti, l’università, la ricerca e l’innovazione, ci interessano e ci stimolano. Vogliamo un Pd, anche su questi temi, all’altezza delle nostre aspettative, delle nostre speranze.


PARTE PRIMA
Contributo d’idee per il Partito Democratico regionale
verso le elezioni regionali del 2008

- Fondi per autonomia scolastica – Come indicato nel programma dell’Unione, il miglioramento della qualità del sistema scolastico italiano passa dall’autonomia scolastica. Riteniamo necessario un forte investimento finanziario della Regione a favore dell’autonomia degli Istituti.
- Sistema di valutazione qualità scuole superiori – si parla da anni di introdurre un meccanismo di valutazione dei docenti e degli istituti per premiare la qualità e l’impegno. In particolare, si potrebbe prevedere che i fondi aggiuntivi per l’autonomia scolastica siano ripartiti tra gli istituti completamente sulla base di criteri che premino gli istituti migliori.
- Incrementare il numero dei mediatori culturali e degli insegnanti di sostegno – Crediamo che il Partito Democratico debba porre al centro del suo agire l’inclusione sociale: in questo caso di studenti con difficoltà di apprendimento (o condizioni familiari particolari) e studenti stranieri. Il numero di mediatori culturali va incrementato per garantire un supporto effettivo e non solo superficiale agli studenti stranieri.
- Per una scuola senza bullismo, senza razzismo, senza omofobia – Lo ribadiamo: l’inclusione sociale è un tema importante, in particolare per il contesto scuola/università, perché sono i luoghi dove di fatto si forma il futuro cittadino. Vanno potenziate le campagne e le iniziative antirazzismo e antibullismo, e va avviata una campagna antiomofobia per prevenire bullismo e aggressioni a sfondo omofobico. Ciò dev’essere fatto con azioni indirizzate non solamente agli studenti ma anche al corpo docente.




PARTE SECONDA
Contributo programmatico per la Provincia di Gorizia

1. Carta Servizi dai 14 ai 29 anni (attuazione L.R. 12/2007)
2. Trasporto pubblico locale
3. Centri di aggregazione giovanile
4. Cooperazione scolastica transfrontaliera
5. Un circuito di piste ciclabili

1. CARTA SERVIZI
La legge regionale n. 12 del 2007 ha previsto l’istituzione di una Carta Servizi regionale per i giovani da 14 a 29 anni. Vogliamo una rapida attuazione della norma, al fine di integrare in un unico “contenitore” le varie carte servizi che, a macchia di leopardo, sono nate nel territorio regionale. Nel caso specifico di Gorizia, ad oggi esiste solamente la GoUnicardGo creata dal Consorzio di Sviluppo Universitario e destinata agli studenti universitari.

2. TRASPORTO PUBBLICO
La revisione della pianificazione del trasporto pubblico locale attualmente in corso permette di intervenire in particolari situazioni di criticità per porvi rimedio. Riteniamo opportuno sentire e ascoltare anche le associazioni giovanili e i rappresentanti studenteschi per valutare se il trasporto locale ad uso degli studenti delle scuole superiori sia adeguato alle necessità.
A Gorizia, in un contesto di crescita e valorizzazione dell’Università, ma anche in una visuale di graduale pedonalizzazione del centro, non ci può sfuggire il nodo dei trasporti per gli studenti universitari, in particolare per i pendolari.

3. CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE
Risulta necessario mettere in rete i vari centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio provinciale per sfruttare al meglio la possibilità di offrire, a livello provinciale, una completa offerta di servizi ai più giovani. Inoltre è necessario in particolare creare luoghi di aggregazione giovanile nei centri minori.

4. COOPERAZIONE SCOLASTICA TRANSFRONTALIERA
Lo scorso dicembre, migliaia di cittadini della nostra provincia hanno festeggiato la caduta definitiva del confine con la vicina Slovenia: ci sentiamo, non solo fisicamente, un po’ più vicini, un po’ più europei.
Si tratta di un’opportunità che va immediatamente colta per sviluppare un’autentica cittadinanza europea anche nei nostri cuori, nei sentimenti, nel quotidiano. Il territorio isontino, per la sua collocazione, ha una responsabilità e un ruolo particolare di alto peso culturale. Dobbiamo quindi evitare che i confini cadano solo sulla carta ed evitare che differenze culturali e diffidenze ostruiscano il prezioso incontro della cultura slovena e italiana.
L’abbattimento del confine culturale va affrontato nei luoghi dell’istruzione, le scuole. Proponiamo, come inizio, lo svolgimento di gite scolastiche transfrontaliere, per conoscere luoghi e persone d’oltre confine. Ideale sarebbe che tali gite fossero svolte accoppiando classi italiane a classi slovene, effettuando annualmente almeno una gita in Italia e una in Slovenia.

5. UN CIRCUITO DI PISTE CICLABILI
Vogliamo città e paesi a dimensione di pedone e ciclista. Vogliamo creare le condizioni per un territorio più vivibile, più pulito, più ordinato. Auspichiamo la creazione di un circuito di piste ciclabili sull’intero territorio provinciale. Vogliamo stimolare e incrementare l'uso delle biciclette al fine di concorrere all'abbattimento dell'inquinamento, anche in vista dei nuovi limiti sulle polveri sottili (Pm10) in vigore dal 2009.
Chiediamo che siano create piste ciclabili “vere”: Piste delimitate fisicamente dalla carreggiata stradale e non contraddistinte solamente dalla segnaletica orrizzontale. Questo al fine di garantire una sicurezza autentica agli utilizzatori e impedire i parcheggi selvaggi degli automobilisti. A corollario di tutto ciò immaginiamo la creazione di punti di noleggio biciclette a bassissimo costo come già avviene in molte realtà.

Nascono i Circoli del Pd

Si costituiscono i Circoli del Pd.

Domenica 10 febbraio 2008
dalle 10.00 alle 20.00

Tutti i cittadini interessati al Pd partecipano all'elezione dei Direttivi di Circolo e dei componenti dell'Assemblea provinciale del Pd. Si vota su due schede separate: rispettivamente rosa e azzurra, e per ciascuna si esprimono due preferenze, una per un uomo e una per una donna.
A mezzo stampa saranno comunicati i luoghi dove saranno collocati i seggi.
Per votare portate con voi un documento e 2 euro come contributo spese.
Se non avevate votato alle primarie del 14 ottobre, o se siete lavoratori o studenti fuori sede, dovete iscrivervi al voto entro il 9 febbraio. Per farlo potete:
- mandare una mail a: utap.go@gmail.com con nome, cognome, dati anagrafici e estremi di un documento d'identità. Riceverete una risposta che dovete stampare e portare al seggio come ricevuta dell'avvenuta iscrizione;
- recarvi presso l'ufficio UTAP che cura l'organizzazione delle primarie, presso l'ex sede Ds di Gorizia in Via Locchi, 9: 10.30-12.30 e 16.00-19.00