sabato 12 settembre 2009

A Roma per la manifestazione nazionale del 19 settembre

Sabato 19 settembre a Roma, in Piazza del Popolo, dalle 16.00, ci sarà una grande manifestazione nazionale per la libert d'informazione, organizzata dall'FNSI, sindacato unitario dei giornalisti italiani.
Alla manifestazione hanno aderito Cgil, PD, Idv, Sinistra e Libertà, Prc, Acli, Arci, Anpi, Giustizia e Libertà e molte altre associazioni.


Per partecipare:
La CGIL FVG organizza un pullman gratuito per recarsi a Roma per la manifestazione. La partenza è alle 6.00 del mattino da Trieste, con sosta alle 6.30 circa a Monfalcone, Via Valentinis, fermata autocorriere. Il rientro è previsto in nottata attorno alle 3 del mattino.
I Giovani Democratici della provincia di Gorizia stanno organizzando una delegazione per la manifestazione. Se vuoi unirti a noi contattaci scrivendo a: giovanipdgorizia@gmail.com

giovedì 3 settembre 2009

A Gorizia il centrodestra non vuole la Consulta giovani, ma la battaglia del Pd continuerà

dal Messaggero Veneto di mercoledì 2 settembre 2009

Intanto il centro-destra boccia l’istituzione della consulta per i giovani proposta dall’opposizione per dar voce ai ragazzi goriziani e coinvolgerli nelle scelte di sviluppo della città, in particolare quelle riguardanti il mondo giovanile.
In consiglio comunale, dopo due ore di dibattito, il documento, che vedeva come primo firmatario il capogruppo del Pd, Federico Portelli, è stato bocciato con 19 voti contrari, quelli di parte della maggioranza, 15 favorevoli, ovvero l’opposizione più il consigliere del Pdl, Stasi e l’indipendente Colombo e l’astensione dei neoleghisti Alberti e Zotti.
«Soltanto a parole il sindaco Romoli e l’assessore Ceretta si erano dichiarati a favore durante la discussione – criticano i capigruppo dell’opposizione dopo la bocciatura della consulta giovanile – visto che, al momento del voto, la proposta è stata inopinatamente cassata, evidentemente per problemi tutti interni al Pdl e al nuovo assetto della maggioranza. A farne le spese, come sempre più spesso durante questi due anni di mandato Romoli, saranno i giovani e le loro associazioni di volontariato e di animazione sociale».
Si sottolinea che «questo non era un tema su cui far prevalere muscolarmente la logica dei numeri imposta dalla maggioranza, che ha voluto bocciare il testo per partito preso e soltanto perché avanzato dall’opposizione. Ancora una volta le nostre proposte costruttive sui problemi reali della città vengono respinte perché il Pdl fa prevalere la logica del muro contro muro per nascondere le proprie spaccature interne». Si ricorda che «da oltre un anno chiediamo che la questione giovani, invece che alimentare sterili contrapposizioni a mezzo stampa, diventi uno degli impegni programmatici e inserito fra gli obiettivi primari dell’amministrazione comunale. Oltre la logica degli schieramenti e della sterile contrapposizione politica».
E si annuncia, quindi, la prosecuzione della battaglia. «Non molleremo – lanciano la sfida i capigruppo del centro-sinistra –, perché riteniamo necessaria una politica organica, coerente e continuativa del Comune in questo delicato settore. Che sappia mettere in rete le associazioni giovanili per coinvolgerle anche nell’organizzazione di eventi culturali e di animazione della città».
«Occorre affermare una effettiva volontà – si insiste –, di investire sui giovani e sul loro talento come straordinaria risorsa per la nostra comunità. Occorre guardare al futuro e rilanciare Gorizia, anche grazie ai giovani, sotto il profilo civile, culturale e imprenditoriale». Viene infine annunciato che sarà chiesta la convocazione urgente della commissione consiliare «per verificare se le beghe interne alla maggioranza potranno essere superate e il percorso bipartisan potrà ripartire, per i giovani e per una Gorizia che può e deve ripartire» (p.a.)

martedì 1 settembre 2009

I Giovani Democratici e il congresso Pd

Nelle prossime settimane e fino alle primarie del 25 ottobre si svolge la fase congressuale nazionale del Pd. Pubblichiamo oggi un intervento del segretario provinciale dei Giovani Democratici sul congresso. Seguiranno a breve gli interventi di giovani democratici sostenitori delle altre due mozioni.

Per il Partito Democratico questo congresso sarà fondamentale per molti motivi, in primis per dar una guida salda, per iniziare a creare una linea programmatica seria e concreta basata su obiettivi semplici e concretamente realizzabili. Il nostro PD vive attualmente, un periodo difficile, di salute precaria, solamente con un esito positivo del congresso riusciremo a “ravvivare “ il nostro partito.

Non temo sicuramente che nel futuro del nostro Partito Democratico ci siano una serie di scissioni, smembramenti, invece temo un lungo logoramento, un progressivo esaurimento di quel fiume di energie, passione politica e civile, persone che due anni fa avevano dato vita a questo progetto. Non possiamo né dobbiamo permetterlo. Dobbiamo essere all’altezza delle aspettative che abbiamo creato e in parte reso poco credibili con i nostri comportamenti.

Personalmente ho deciso di seguire la linea di Dario Franceschini: perché seguire questa linea? All’inizio, appena affidato il partito all’ex vice segretario, ero uno dei Dario-scettici, scettico perché il PD aveva bisogno di uno scossone, non di un avvicendamento in “famiglia”, per rialzare la testa e ripartire. Strada facendo mi sono sempre più convinto della validità di Franseschini, è stato il primo a far parlare il partito con una voce sola, a frenare i vari personalismi e a iniziar ad aver idee concreta e serie da poter proporre, l’unico neo è stato il non aver preso posizione sui temi etici.

Dopo aver letto il suo programma per il congresso ho deciso ancora con più convinzione di schierarmi al suo fianco, il programma tocca i unti fondamentali per il nostro paese e per il nostro partito. Troviamo per iniziare l’europeismo, ormai la dimensione della politica di un paese deve essere rivolta all’Europa, solamente con l’Unione Europea riusciremo veramente a contare nel mondo e non ridurci solamente ad una nullità nel mare della globalizzazione. Dobbiamo inoltre aver fiducia sulle nostre capacità e potenzialità, potremo cosi, unitamente ad interventi e investimenti sul welfare quali il reddito di cittadinanza, superare la crisi. Puntando sull’uguaglianza e sul merito possiamo far una grande Italia, uguaglianza sostanziale e formale, perché tutti devono aver le stesse possibilità, sia il figlio dell’operaio sia il figlio dell’industriale. Puntare su uno sviluppo sostenibile e di qualità ci garantirà poi di conservare il nostro paese e di lasciarlo alle generazioni future.

Un altro punto fondamentale secondo me è garantire un effettivo rinnovamento della classe politica, abbiamo tanti giovani molto validi da poter inserire in ruoli di rilevanza nel partito sia a livello nazionale che locale. Solamente così potremmo proporre una politica al passo con i tempi non che innovativa e che difenda gli interessi di tutte le classi sociali, in particolare delle più deboli.

A livello regionale sostengo Debora Serracchiani, per la sua concretezza, freschezza nonché semplicità di esporre un programma politico di qualità incentrato in particolare sui giovani, sullo sviluppo ecosostenibile e sul welfare. Con questo programma, la nostra regione potrà essere veramente un modello democratico da esportare nel nostro paese. Molto importante risulta anche che Debora provenga dalla base e non dell’apparato, quindi non è legata a vecchi rancori e sistemi di far politica.

Ogni giorno quando si leva il sole, inizia un giorno che non ha mai vissuto nessuno” - (David Maria Turoldo)
Noi questo giorno lo vogliamo vivere da protagonisti, da democratici.

Michele Di Lorenzo
(Segretario provinciale Gorizia dei Giovani Democratici)