Contro il bullismo, contro il razzismo, contro l'omofobia
Lo ribadiamo: l'inclusione sociale è un tema importante, in particolare nel contesto scuola/università, dove di fatto si forma il futuro cittadino. Tuttavia discriminazione, emarginazione, esclusione sociale sono in agguato anche nel luogo di lavoro. Riteniamo che la lotta ad ogni forma di discriminazione e di comportamento che possa ostacolare il liberarsi delle energie e delle idee di ogni persona sia per noi un ostacolo da rimuovere, sulla strada del pieno sviluppo della persona umana sancito anche dalla nostra Costituzione (art.3).
Nella nostra regione la coalizione di centrosinistra di Intesa Democratica si è già distinta su questo fronte. Ora riteniamo importante continuare su questa via e fare di più nel campo delle campagne antibullismo e antirazzismo.
E bisogna partire anche con una campagna anti-omofobia, diretta a studenti e docenti delle scuole medie superiori. Al di là, infatti, di posizioni diverse sul tema delle unioni di fatto, crediamo si possa essere tutti d'accordo che il Pd non deve avallare la discriminazione sociale di alcun gruppo. Dunque, anche per contrastare un fenomeno che, sulla scia di un preoccupante inasprimento dei toni nel dibattito pubblico, ha portato al moltiplicarsi di episodi di discriminazione e bullismo ai danni di studenti omosessuali (non sostenuti spesso dai docenti), sarebbe opportuno che il Pd si facesse promotore di campagne specifiche antiomofobia accanto a campagna antibullismo e antirazzismo.
Per il momento nessuno dei miei amici che conosco ha commentato queste proposte, ma esprimeranno il prima possibile un'opinione. Comunque altre proposte mi sono arrivate riguardo l'istruzione. La gente, che conosco, ha proposto che le scuole superiori non siano diverse dal punto di vista delle materie principali, che caratterizzano le scuole superiori (per esempio la matematica è considerata la materia principale e caratterizzante di un qualunque Liceo Scientifico), ma che siano tutte uguali,dal punto di vista delle materie, cioè che non abbiano materie principali che caraterizzano quella scuola, e delle ore di lezione di quelle materie, (per esempio un liceo linguistico non dovrebbe essere caratterizzato da materie come le lingue straniere..., non dovrebbe essere caratterizzato da nessuna materia, cioè un liceo linguistico dovrebbe essere come una scuola media, dal punto di vista delle materie e ore, ma naturalmente con una conoscenza delle discipline e uno studio più "elevato" rispetto alle medie), poichè uno studente 13 enne non è in grado di trovare la sua materia preferita che caratterizza quella determinata scuola superiore, invece solo un 18 enne, che vuole iscriversi all'università, è in grado di trovare la sua facoltà preferita.
RispondiEliminaInoltre mi è arrivata un'altra proposta riguardo sempre le scuole superiori, come per esempio Itas d'Annunzio, dove pur se le materie principali che caratterizzano l'indirizzo Linguistico (indirizzo che frequento attualmente) sono le lingue straniere, lì ci sono ogni tanto meno ore di lingue, ma più ore di matematica e italiano.
Secondo me, gli studenti e anche cittadini, per esempio in quella scuola, non è giusto che ci siano sempre poche ore di lezione delle lingue straniere e tante ore di matematica e italiano.
E' vero che italiano e matematica sono materie importantissime, ma in un indirizzo linguistico non è giusto che le lingue straniere non siano sempre valorizzate, anzi è meglio che ci siano sempre più ore di lingue straniere, rispetto a italiano e matematica, ma con un numero totale di ore settimanali di tutte le materie sempre 34 (per il biennio) e 35 ore (per il triennio), poichè l'obiettivo principale di quell'indirizzo è che gli studenti utilizzino la lingua e conoscano usi, costumi, storia, tradizioni e letteratura di altri paesi e non che sappiano solo teoremi, leggi matematiche o autori italiani.
Perciò molti sono anche, per esempio, contrari alla riforma moratti che riduce il numero di ore delle lezionid'inglese. nel mio indirizzo il mio professore d'inglese ha molta difficoltà a gestire le sue lezioni con un programma ricco di notevoli argomenti, perchè ha solo due ore di lezione per classe, in quanto la terza ora di lezione d'inglese è occupata dall'insegnante di madrelingua.
Se avesse tre ore d'inglese per classe, sarebbe in grado di gestire completamente il suo programma (non è richiesta l'eliminazione dell'insegnante di madrelingua)
Cordiali saluti,
Francesco