Il decreto 185 prevede che da gennaio 2009 lo Stato non versi più i contributi previdenziali per chi fa servizio civile: dovrà eventualmente versarli da sè. Inoltre, il fondo nazionale cala dai 299 milioni del 2008 stanziati dal governo Prodi a appena 171 milioni.
Chi sceglie di dare alcuni mesi della propria vita per la collettività attraverso il Servizio Civile volontario, non si vedrà più versare dallo Stato i contributi previdenziali: lo prevede il decreto 185 approvato dal Governo Berlusconi.
Secondo quanto affermato dal sottosegretario Giovanardi (leggi qui) ciò si è reso necessario perché i contributi gravavano sul fondo nazionale del Servizio Civile decurtandolo di circa un terzo ogni anno. Vero, ma va fatto notare che il Governo non ha minimamente pensato di incrementare il fondo. Inoltre, l'eliminazione dei contributi non favorirà gli enti e le associazioni che si avvalgono di questa forma di volontariato, in quanto il governo ha comunque ridotto da 299 a 171 milioni di euro il fondo nazionale per il Servizio civile.
Si grava dunque, ancora una volta, sui più giovani, sulle nuove generazioni che dovranno di tasca propria, se vorranno e soprattutto se potranno, riscattare gli 8 mesi di contribuzione al momento del pensionamento.
E continuano i tagli, ormai non si contano più!
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