venerdì 30 maggio 2008

La nostra assemblea costituente

Nelle settimane scorse il gruppo di ragazze e ragazzi che si riunisce da mesi come "Gruppo giovani Pd", ha impostato l'organizzazione dell'Assemblea costituente che il prossimo 14 giugno farà nascere formalmente i Giovani Democratici nella provincia di Gorizia.
Certo, formalmente si tratta di eleggere un coordinatore e un coordinamento, darsi un minimo di organizzazione per responsabilizzare i partecipanti.
Siamo un gruppo composito (giovani lavoratori, studenti medi, universitari), di varia provenienza (della provincia e diversi studenti universitari fuori sede), con varie opinioni, interessi diversi. Per noi il 14 giugno sarà quindi più che un'occasione formale, un momento per dibattere, confrontarsi e impostare il lavoro dei prossimi mesi.

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Nella riunione di ieri sera è stato deciso che il 14 giugno organizzeremo 3 tavoli tematici per approfondire alcuni argomenti di confronto, che potranno essere introdotti dall'intervento di un ospite, e saranno conclusi da un dibattito "plenario":
  1. UNIVERSITA' E SCUOLA: LA PUBBLICA ISTRUZIONE IN ITALIA - un tavolo "generale" sui problemi del sistema scuola-università in Italia
    Organizzazione: Elena Mazza, Andrea Lucietti, Marta Marcuzzi
  2. PER UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE - alla luce del fatto che diversi "giovani democratici" sono giovani amministratori (consiglieri comunali o circoscrizionali)
    Organizzazione: Luca Corolli
  3. LAICITA' E DEMOCRAZIA - un dibattito sul rapporto tra concezione della laicità e come queste diverse concezioni si rapportano con la democrazia (il tema della tutela del singolo, contrasto tra volontà della maggioranza e tutela delle minoranze ecc.)
    Organizzazione: Federico Nastasi, Marco Rossi

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Stiamo invece ancora decidendo DOVE tenere l'Assemblea. Oltre a Gradisca (Casa del Popolo) e Gorizia, è emersa tra ieri e oggi la proposta di Cormòns (Sala Civica del Comune)... preferenze in proposito?


martedì 27 maggio 2008

Uno sguardo alla FGS

La nascita del Pd ha determinato profondi cambiamenti nell'assetto partitico italiano. Tra le formazioni politiche che gravitano attorno al Pd, indecise tra confluenza, fusione, federazione, alleanza o contrapposizione, oltre a IdV e Radicali, ci sono certamente i Socialisti che, dopo la costituente dello scorso anno, celebreranno tra alcune settimane il loro primo congresso nazionale. In un contributo di Federico Nastasi, alcune riflessioni sui nostri "vicini". Una breve nota sul titolo: F.G.S. è l'acronimo della Federazione Giovani Socialisti, già organizzazione giovanile del Psi prima, dello Sdi poi.
Marco Rossi
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Il 5 e 6 luglio si terrà a Fiuggi il primo congresso del rinato Partito Socialista. Credo sia interessante per tutti noi seguire le evoluzioni e gli sviluppi che ne verranno fuori, il partito rinasce in seguito al terremoto di tangentopoli e vede la partecipazione di tanti giovani, c’è anche una mozione della federazione giovanile che si candida a guidare il partito.
Il partito socialista può ancora essere importante per la sua forza di testimonianza e le tradizioni che porta con se, Filippo Turati, Pietro Nenni e Sandro Pertini sono stati socialisti ed è hanno segnato la storia della nostra Repubblica.
La tradizione socialista si lega a doppio filo con i valori fondanti del Partito Democratico e con il gruppo giovanile che stiamo andando a costituire: libertà individuali, laicità dello Stato, partecipazione popolare. Proprio per questo per noi è un passaggio naturale ascoltare e confrontarci con questi ragazzi, nel prossimo autunno potremmo iniziare dei momenti di collaborazione con i giovani socialisti.
Buoncongresso socialisti!

Federico Nastasi

martedì 20 maggio 2008

"Romoli e Gentile senza risposte"

I consiglieri comunali del Pd sono anch'essi particolarmente attivi per mettere in luce l'inconsistenza delle motivazioni alla base dell'ordinanza antischiamazzi, nonché come essa non sia lo strumento migliore a tutelare i diritti dei residenti.

Un esempio fra i tanti (in passato il giovane consigliere Daniele Orzan è intervenuto con due interrogazioni, la prima nel settembre 2007, la seconda un mese fa), l'interpellanza presentata da Federico Portelli nel c.c. di lunedì. Di seguito alcuni stralci dell'articolo del giorno dopo con cui ha risposto al sindaco Romoli:

"Non era uno show: Romoli e Gentile senza risposte”
Avevo chiesto, nella mia interpellanza al sindaco e all’assessore Gentile, sulla base di quali elementi oggettivi avessero potuto associare gli avventori dei locali del centro ai casi di danneggiamento e furti avvenuti in questi giorni. Nessi che, secondo la giunta, sarebbero il segno dell’aggravarsi di una situazione di vera e propria emergenza di ordine pubblico tale da rendere necessaria l’ordinanza di chiusura di tutti i bar del centro.
Avevo chiesto, poi, quali contatti preventivi avesse avuto con ASCOM, prima di giungere ad un atto così estremo. Quali pressioni e quale gradualità avesse usato, in qualità di responsabile dell’amministrazione, nei confronti degli esercenti. Avevo chiesto, poi, se fosse stato lui a far convocare il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico per discutere di tale “emergenza”. Citavo le affermazioni fatte a mezzo stampa dal Questore secondo il quale, contrariamente a quanto sostenuto dalla giunta, il problema dei bar non sarebbe una questione di ordine pubblico. Definivo inquietanti, infine, le dichiarazioni del Questore di disponibilità ad un blitz se qualche ente (il Comune?) lo avesse richiesto.
Proseguivo poi l’interpellanza chiedendo al sindaco quali azioni amministrative avesse messo in atto per prevenire o limitare i disagi degli schiamazzi di pochi maleducati che, opportunamente isolati, avrebbero resa non necessaria l’ordinanza. Chiedevo, ad esmpio, perché non fosse stato applicato il protocollo d’intesa tra Ascom e Comune sottoscritto fin dal 2003. Chiedevo, ad esempio, cosa avesse fatto il Comando dei Vigili e l’assessore alla Polizia Municipale Gentile per fare in modo che il protocollo fosse applicato. [...] Chiedevo, cioè, risposte a domande che tutti i cittadini si sono posti. Romoli ha definito la mia interpellanza di ieri in Consiglio uno “show”. Davvero un modo poco elegante per sfuggire alle risposte che, infatti, ieri non ha saputo dare.
In molti cominciano a capire che questa giunta [...] non ha reale volontà di dialogo e di confronto. Credo invece che l’azione amministrativa debba fondarsi su un dialogo preventivo con di tutti gli attori (non solo con il fantomatico comitato antischiamazzi o con la sola ASCOM). Si debba poggiare sulla costruzione di scenari condivisi su cui coinvolgere tutta la città, a partire dai giovani. Debba partire da una progettazione partecipata che metta a fuoco i bisogni ed i problemi. [...]

Goriška mladina zahteva, da ji uprava prisluhne

Primorski Dnevnik
GORIŠKI PROSTOR
torek 20.05.2008


»Gorica tvega, da postane parkirišče Nove Gorice. Medtem ko je sosednje mesto vedno bolj živahno, je ”stara Gorica” vedno bolj stara.« O tem so prepričani mladi ustanovitelji odbora »Gorizia è viva«, ki zahteva od občinske uprave, da prekliče sklep št. 40/2008 o predčasnem zaprtju nočnih lokalov v mestnem središču. Nov odbor sestavljajo predstavniki mladinskih združenj, študentje Videmske in Tržaške univerze, dijaki višjih šol, upravitelji barov, brezposelni, ki so izgubili delo zaradi krčenja urnika lokalov, in celo starši.»Zahtevamo, da nam uprava prisluhne, kot je prisluhnila odboru proti nočnemu hrupu. Menimo, da je županov sklep omejevalen in da bo mestu škodil. Mladi bodo ob tem primorani uporabljati avtomobile, da bodo zahajali v druge kraje, vsi pa vemo, do kolikih nesreč prihaja ob sobotah ponoči,« so povedali predstavniki novoustanovljenega odbora Cristian Natoli, Lorenzo Lenzini in Giorgia Gambino. Skupina mladih je izrazila pripravljenost na iskanje dogovora z upravo in z občani, ki so protestirali proti nočnemu hrupu. »Pripravljeni smo tudi na prirejanje pobud, od koncertov do drugih iniciativ, za vse to pa potrebujemo stik z institucijami.«Odbor »Gorizia è viva« bo na občino naslovili pismo z zahtevo po srečanju z županom Ettorejem Romolijem. V teku soočenja ga nameravajo vprašati za ustanovitev konzulte mladih, ki jo predvideva statut občine Gorica in ki ni bila še nikoli uresničena. Mladi bodo že danes začeli z zbiranjem podpisov za peticijo, ki zahteva ukinitev županovega sklepa. »Podpise bomo zbirali med dijaki, študenti in gosti lokalov. Menimo, da bomo brez težav presegli 150 podpisov, ki jih je zbral odbor proti nočnemu hrupu,« so povedali mladi. Le-ti so tudi poudarili, da bi se radi pogovorili s predstavniki tega odbora in z njimi iskali rešitev, ki bi zadovoljila potrebe vseh. »Treba je razločevati med tisto manjšino mladih, ki povzročajo nevšečnosti, in ostalimi. Proti steklenicam in drugim odpadkom bi morda zadostoval kakšen zabojnik za smeti v ulici Nizza,« so predlagali mladi, ki so svoje nasprotovanju zaprtju lokalov izrazili tudi s prisotnostjo na sinočnjem občinskem svetu. (Ale)

lunedì 19 maggio 2008

Sostieni la nostra mobilitazione!

Ecco i volantini con cui alcuni di noi si sono presentati in Consiglio comunale a Gorizia stasera per protestare, civilmente, contro l'ordinanza del centrodestra che chiude anticipatamente i locali.




domenica 18 maggio 2008

Universitari delusi: "Gorizia non ci vuole"

Un gruppo di universitari che studiano a Gorizia, tra cui molti Giovani democratici, sono intervenuti sul dibattito scatenato dall'ordinanza anti-schiamazzi del sindaco di Gorizia, con una Lettera aperta alla città, pubblicata oggi sul Messaggero Veneto.

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Continua a far discutere l'ordinanza anti-schiamazzi decisa dal Comune.
"La città corre il pericolo di perdere la comunità studentesca".
Universitari delusi: "Gorizia non ci vuole"
Lettera aperta alla città: perché chiudere i bar alle 24? La verità è che siamo sopportati


Gli universitari goriziani hanno scritto una lettera apertà alla città sulla questione dell'ordinanza antischiamazzi. La lettera è firmata dai rappresentanti degli studenti di Udine e Trieste, dal gruppo "Studenti in movimento" e dal gruppo "Univatma.it". "Intendiamo esprimere la nostra contrarietà e denunciare un grande pericolo - esordiscono - Si è convinti che i bar, quattro, siano luogo di ritrovo di masnade di briganti che usano la città come discarica all'aria aperta e si sostiene l'equazione "studente = vandalo", ma quello che noi vediamo e viviamo è, invece, una normale vita notturna studentesca e, semmai si dovessero essere verificati episodi eccessivi, non spetta certo ai gestori del bar controllarli. C'è una più che sufficiente presenza di forze dell'ordine atte a questo".
Gli universitari continuano affermando che "il decreto ci sembra esagerato rispetto all'entità del fatto: si tenta di spegnere una fiammella con un idrante. Invitiamo chiunque a poter dire che Gorizia sia una città chiassosa e sporca e che, per questo, sia necessario chiudere i bar a mezzanotte. Crediamo che queste misure colpiscano noi e il nostro tempo libero, ma anche, e soprattutto, l'economia cittadina. Non ci è mai sembrato di essere benvoluti da questa città e il decreto ne è la conferma".
Gli studenti, dunque, mettono in dubbio che Gorizia voglia, di fatto, l'università. "L'ordinanza ci sembra, quindi, una misura squilibrata, perché agisce senza trovare una soluzione: chiudendo i locali in una zona è evidente che la vita notturna non si spegnerà, ma si sposterà solamente in altre zone della città. Chiuderanno allora anche gli altri locali, finché non ce ne sarà più uno aperto?"
Aggiungono anche: "A chiunque pensi che che le riunioni di giovani nei bar siano rumorose e incivili consigliamo di passare un qualunque giorno della settimana a Udine o a Trieste. Città straordinarie e civilissime. Udinesi e triestini certamente non sono sordi o non vedenti: accettano la vivacità degli studenti perché questi danno risalto e prestigio alla loro città. Invece temiamo che a Gorizia non ci sia un reale interesse a convivere con gli studenti universitari e che la nostra presenza sia vissuta come una costrizione, un obbligo". "Si delinea un pericolo chiaro: Gorizia rischia di perdere la comunità universitaria che, otlre a rappresentare un importante aspetto economico, mercato immobiliare, copisterie, librerie, ristoranti e appunto bar è, per sua natura, un valore aggiunto alla città".

giovedì 15 maggio 2008

Dall'università di Trieste

Federico Nastasi, aderenti ai Giovani democratici, e già eletto rappresentante nel Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche dell'ateneo triestino con la lista "Studenti in movimento" organizzata dagli studenti del Corso in Scienze internazionali e diplomatiche di Gorizia, è stato eletto martedì segretario del Consiglio degli Studenti.

Il CdS raggruppa i rappresentanti degli studenti in tutti i Consigli di facoltà, e negli organi maggiori (Senato accademico, Consiglio d'amministrazione, Consiglio d'amministrazione Erdisu).

Si tratta di un'importante risultato che permette anche un ruolo di spicco per uno studente goriziano.

Presidente del CdS è stato poi eletto Paolo Perazzi, studente della Facoltà di Medicina, della Lista di Sinistra (lista che, nel complesso, vede larga partecipazione dei Giovani democratici e che a Gorizia ha ottenuto più di 100 voti!). Vicepresidente un esponente della lista "Oltre" (espressione di CL).
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Le elezioni sono state purtroppo funestate da uno spiacevole episodio: Luca Marsi, espressione della lista indipendente "Autonomamente" e candidato anche lui allo stesso ruolo ottenuto da Nastasi, è stato oggetto di insulti omofobi che, comunque, sono stati stigmatizzati da tutti, rettore compreso. Un approfondimento lo trovate qui.