domenica 4 luglio 2010

Beppino Englaro e Amato De Monte a Villesse

Un folto pubblico, alla Festa dell'Unità del Pd di Villesse (GO), ha partecipato alla serata organizzata dai Giovani Democratici con Beppino Englaro e il prof. Amato De Monte. Nella suggestiva cornice del Parco festeggiamenti che ospita la festa organizzata congiuntamente dai circoli Pd della Destra Isonzo (Gorizia, Cormòns, Farra, Gradisca, Villesse, Medea, Romans), il pubblico si è raccolto attorno ai due ospiti: un dibattito di quasi un'ora e mezza fitto di domande del pubblico su testamento biologico, diritti del paziente, doveri del medico, fine vita. Al termine, la presentazione dei libri dei due ospiti.

L'incontro è stato moderato da Michele Di Lorenzo, segretario provinciale dei Giovani Democratici.

venerdì 28 maggio 2010

Ed anche quest'anno i Giovani Democratici del Friuli Venezia Giulia,in collaborazione con i Giovani Democratici della Bassa Friulana e con i Giovani Democratici provincia di Gorizia, presentano un'importante iniziativa di formazione politica e culturale sul tema dell'ambiente.

Dopo il successo dell'iniziativa dell'anno scorso "Un'Idea di Europa", infatti quest'anno tocca a:


3 giorni per l'Ambiente@Isola della Cona


La questione ambientale e le energie rinnovabili sono un tema sempre più attuale ed importante che con l'intervento di diversi tecnici, politici ed amministratori locali verrà affrontato in modo semplice ma diretto ed efficace in una sorta di dialogo diretto con il pubblico che potrà chiedere e dire la sua.

In allegato, il programma (clicca qui).

domenica 7 marzo 2010

Sì alle regole, no ai trucchi.

Non esiste democrazia se le regole non valgono allo stesso modo per tutti, se chi è al potere le stravolge in qualsiasi momento in base alla propria convenienza. Perciò è inaccettabile il decreto notturno del centrodestra per rimediare ai clamorosi errori commessi dal Pdl nella presentazione delle liste a Roma e a Milano. Facciamo sentire insieme la nostra voce, per la democrazia.

Sì alle regole.
No ai trucchi.


Manifestazione regionale unitaria in difesa della democrazia
promossa da:
Partito Democratico, Italia dei Valori,
Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Forum per Gorizia
e organizzazioni giovanili


Lunedì 8 marzo ore 18.00
Piazza della Repubblica – Monfalcone (GO)

Per aderire mandate una mail a:
noaitrucchi@gmail.com
"La libertà è come l'aria, ci si accorge di quanto vale solo quando viene a mancare"
(P. Calamandrei)

martedì 19 gennaio 2010

L'ordinanza antischiamazzi va abolita SUBITO

Vi proponiamo la nota inviata alla stampa in merito all'ordinanza antischiamazzi vigente nel capoluogo isontino, dopo le affermazioni del consigliere Alberti della Lega Nord che propone di segregari il divertimento dei giovani in una zona periferica di Gorizia.

«I Giovani democratici leggono con sorpresa che qualcuno nella maggioranza si è svegliato relativamente alla situazione giovanile in città. Una situazione più volte contestata dai giovani, sia isolatamente che con la creazione del comitato “pro schiamazzi”. La maggioranza si è accorta di questo problema dopo molto tempo, forse perché ha notato un certo “mortorio” nelle vie centrali della nostra città durante le sere dei fine settimana»: comincia così una nota fatta pervenire alla stampa.
«Questo mortorio non vuol dire solo tranquillità, ma troviamo anche il rovescio della medaglia come finalmente notato dal componente della Lega, Alberti, cioè lo spostamento di migliaia di giovani fuori provincia e in Slovenia. Lo spostamento dei giovani può creare “insicurezza” visto che devono utilizzare automezzi privati, cresce il rischio di incidenti visto che molti fanno spesso l’alba».
«Il consigliere Alberti dopo forse una passeggiata durante un sabato sera nel centro cittadino ha avuto un’idea, un’idea non molto valida in quanto si cerca sempre di segregare i giovani quasi a vederli come degli appestati. Questa giunta dovrebbe capire realmente che la popolazione è costituita anche dai giovani e non vederli come un peso. Creare una zona divertimenti nella periferia sembra solo un vago tentativo di riparazione per i danni causati dal decreto anti-schiamazzi, decreto che ha tagliato le gambe pure agli esercenti goriziani causando un minori introiti».
«Crediamo invece che sia opportuno cercar di far cessare una volta per tutte il decreto anti-schiamazzi garantendo una vigilanza maggiore e colpendo chi veramente provoca disagi e non colpendo indiscriminatamente tutti. Facciamo notare che una zona divertimenti avrebbe senso se facilmente fruibile alla popolazione giovanile, inoltre bisogna capire che in una città capoluogo di provincia dove son presenti sedi di vari istituti superiori e pure l’università è necessario temperare la tranquillità tanto sbandierata da questa giunta con le possibilità di divertimento per i giovani».

Il segretario provinciale dei Giovani Democratici
Michele Di Lorenzo

sabato 14 novembre 2009

Il centrodestra cancella gli 80 milioni di euro destinati ai giovani ricercatori

Spariti dalla Finanziaria gli 80 milioni di euro che il governo aveva promesso di destinare alla stabilizzazione dei giovani ricercatori. Quello che doveva essere un emendamento alla
finanziaria presentata dal governo, è diventato un semplice ordine del giorno non vincolante: ancora una volta il ministro Gelmini non ha mantenuto le promesse, e la sua debolezza politica getta ancora una volta una scure su migliaia di giovani ricercatori, la fascia più preparata delle nuove generazioni che invece di essere valorizzata si trova ad essere la più penalizzata dal centrodestra.

lunedì 19 ottobre 2009

I Giovani Democratici al CIE di Gradisca: si rispetti la Costituzione su immigrazione e accoglienza


dal Messaggero Veneto del 19 ottobre
Presidio simbolico davanti al sito di via Udine. Marco Zanolla: per la nostra cittadina questa realtà è un peso gravissimo. La campagna Stranieri di nome, italiani di fatto

«Il Cie sia reso più a misura d'uomo»
I Giovani democratici: si rispetti la Costituzione su immigrazione e accoglienza


GRADISCA. Non la chiusura come il punto fermo su cui costruire una revisione nazionale delle leggi su immigrazione e accoglienza, ma il rispetto della Costituzione italiana e delle direttive internazionali sui diritti delle persone: è la richiesta avanzata ieri mattina dai circoli regionali dei Giovani democratici a Gradisca.


I giovani del Pd si sono riuniti per un presidio simbolico davanti al Cie di via Udine, organizzato nell.ambito di una manifestazione articolata su tre tappe regionali (Pozzuolo e Azzano X le altre due mete) sui temi dell'immigrazione e dell'accoglienza e per presentare la campagna nazionale "Stranieri di nome, italiani di fatto".
Presente anche la candidata alle primarie per la segreteria regionale del Pd, Maria Cristina Carloni, che ha precisato come la sua presenza sia «un atto doveroso, in una manifestazione simbolica davanti a un luogo simbolico che dice chi siamo, appunto democratici e assolutamente contrari alle leggi del centro-destra sull'immigrazione. Noi rispettiamo l.articolo 38 della Costituzione e vogliamo sia rispettato, perché al documento cardine della nazione ci teniamo e nessuno può permettersi di non tenerne conto,soprattutto la legislazione. Per la Provincia di Gorizia e la Regione il Cie di Gradisca, che noi abbiamo subìto in quanto voluto e costruito dal Governo Berlusconi, è un insulto a quello che siamo: una terra di accoglienza e di integrazione, di multietnicità e di multiculturalità. Noi siamo quelli che abbiamo chiuso i manicomi e quel principio di umanizzazione è tradito da questa struttura, perché qui ci sono persone che vivono dentro le gabbie. Tutto ciò senza dimenticare l'enorme spreco di risorse pubbliche».

Il Cie come il simbolo «delle condannabili politiche del Governo sull.immigrazione », invece, per il consigliere regionale del Pd,FrancoCodega. «Il Cie di Gradisca è il simbolo della filosofia del rifiuto, del respingimento e della segregazione, figlia di uno Stato .drogato. dai disvalori della televisione, una cultura malata che contrasta anche con l'enorme internazionali: al di là del muro ci sono persone, uomini come noi». A prendere la parola anche il presidente del circolo dei Giovani democratici di Gradisca, Marco Zanolla: «Per Gradisca il Cie è un peso gravissimo, una cittadina che sembra ormai dimenticata da tutti e lasciata sola in una battaglia troppo grande per lei: delle grandi manifestazioni degli anni scorsi non è rimasto più nulla. Non chiediamo la chiusura, ma umanizzazione, che siano rispettati i diritti di chi è trattenuto».

«Questo è un luogo di razzismo e di ghettizzazione - è l'attacco di Alessandro Grandi, consigliere comunale dell.Italia deivalori - Il fenomeno dell'immigrazione va affrontato con regole precise, che vanno stabilite anche in un.ottica comunitaria europea».

Marco Ceci

mercoledì 14 ottobre 2009

Manifestazione antirazzista al CIE di Gradisca


Domenica 18 ottobre dalle ore 10.00 i Giovani Democratici del Friuli Venezia Giulia promuovono a Gradisca, fuori dall'ingresso del CIE (ex cpt), ma in contemporanea anche a Azzano Decimo (PN) e Pozzuolo (UD) una manifestazione antirazzista che sarà anche momento di confronto e discussione, proprio in un luogo che segna il destino di così tante persone.

Chi volesse può intervenire, portando le sue sensazioni, pareri o notizie, così da realizzare un dibattito.

Michele Di Lorenzo
Segretario provinciale Giovani Democratici