Veltroni ha presentato il governo ombra del Pd che, speculare negli incarichi a quello "ufficiale" di Berlusconi, dovrà dare modo al Pd di fare un'opposizione basata su contro-proposte a quelle della maggioranza.
Il nuovo coordinamento in via di definizione inoltre terrà assieme governo-ombra e segreteria nazionale, in una gestione più collegiale del Partito democratico.
Il nuovo coordinamento in via di definizione inoltre terrà assieme governo-ombra e segreteria nazionale, in una gestione più collegiale del Partito democratico.
Ecco i "ministri" del Pd:
Agli Affari esteri-italiani nel mondo Piero Fassino
All'Interno, Marco Minniti
alla Giustizia, Lanfranco Tenaglia
all'Economia e alle Finanze Pierluigi Bersani
all'Istruzione, Universita' e Ricerca, Mariapia Garavaglia
allo Sviluppo Economico Matteo Colaninno
al Lavoro, Salute e Politiche sociali Enrico Letta
alla Difesa Roberta Tinotti
alle Politiche agricole e Forestali Alfonso Andria
all'Ambiente Ermete Realacci
alle infrastrutture e ai Trasporti Andrea Martella
ai Beni e alle attivita' culturali, Vincenzo Cerami
alla Comunicazione Giovanna Melandri
alle Riforme per il federalismo Sergio Chiamparino
ai rapporti con le Regioni Mariangela Bastico
alla Pubblica Amministrazione e Innovazione Linda lanzillotta
alla Pari Opportunita' Vittoria Franco
alla Semplificazione normativa Beatrice Magnolfi
alla Politiche Comunitarie Maria Paola Merloni
all'attuazione del programma Michele Ventura
alle politiche per i giovani Tina Picierno
Sull'argomento:
- Per costruire l'alternativa, da partitodemocratico.it
- Veltroni presenta il suo governo: la rabbia di giovani e Radicali, da repubblica.it
La nomina in particolare di un incaricato alle Politiche giovanili interessa da vicino anche noi. A tal proposito, per dovere di cronaca, è da segnalare il distinguo fortemente polemico rispetto alla decisione di Veltroni che è stato espresso da diversi componenti del Comitato promotore nazionale dei Giovani democratici, in particolare degli esponenti degli ex giovani diessini, che lamentano il mancato confronto con il Comitato promotore: diversi componenti del Comitato hanno infatti comunicato la decisione di dimettersi dagli organi nazionali del Pd.
Ci auguriamo in ogni caso che ciò non abbia ripercussioni sulla nascita dei Giovani democratici. Nel frattempo, come è giusto che sia, Buon lavoro alla ministra.
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