martedì 1 settembre 2009

I Giovani Democratici e il congresso Pd

Nelle prossime settimane e fino alle primarie del 25 ottobre si svolge la fase congressuale nazionale del Pd. Pubblichiamo oggi un intervento del segretario provinciale dei Giovani Democratici sul congresso. Seguiranno a breve gli interventi di giovani democratici sostenitori delle altre due mozioni.

Per il Partito Democratico questo congresso sarà fondamentale per molti motivi, in primis per dar una guida salda, per iniziare a creare una linea programmatica seria e concreta basata su obiettivi semplici e concretamente realizzabili. Il nostro PD vive attualmente, un periodo difficile, di salute precaria, solamente con un esito positivo del congresso riusciremo a “ravvivare “ il nostro partito.

Non temo sicuramente che nel futuro del nostro Partito Democratico ci siano una serie di scissioni, smembramenti, invece temo un lungo logoramento, un progressivo esaurimento di quel fiume di energie, passione politica e civile, persone che due anni fa avevano dato vita a questo progetto. Non possiamo né dobbiamo permetterlo. Dobbiamo essere all’altezza delle aspettative che abbiamo creato e in parte reso poco credibili con i nostri comportamenti.

Personalmente ho deciso di seguire la linea di Dario Franceschini: perché seguire questa linea? All’inizio, appena affidato il partito all’ex vice segretario, ero uno dei Dario-scettici, scettico perché il PD aveva bisogno di uno scossone, non di un avvicendamento in “famiglia”, per rialzare la testa e ripartire. Strada facendo mi sono sempre più convinto della validità di Franseschini, è stato il primo a far parlare il partito con una voce sola, a frenare i vari personalismi e a iniziar ad aver idee concreta e serie da poter proporre, l’unico neo è stato il non aver preso posizione sui temi etici.

Dopo aver letto il suo programma per il congresso ho deciso ancora con più convinzione di schierarmi al suo fianco, il programma tocca i unti fondamentali per il nostro paese e per il nostro partito. Troviamo per iniziare l’europeismo, ormai la dimensione della politica di un paese deve essere rivolta all’Europa, solamente con l’Unione Europea riusciremo veramente a contare nel mondo e non ridurci solamente ad una nullità nel mare della globalizzazione. Dobbiamo inoltre aver fiducia sulle nostre capacità e potenzialità, potremo cosi, unitamente ad interventi e investimenti sul welfare quali il reddito di cittadinanza, superare la crisi. Puntando sull’uguaglianza e sul merito possiamo far una grande Italia, uguaglianza sostanziale e formale, perché tutti devono aver le stesse possibilità, sia il figlio dell’operaio sia il figlio dell’industriale. Puntare su uno sviluppo sostenibile e di qualità ci garantirà poi di conservare il nostro paese e di lasciarlo alle generazioni future.

Un altro punto fondamentale secondo me è garantire un effettivo rinnovamento della classe politica, abbiamo tanti giovani molto validi da poter inserire in ruoli di rilevanza nel partito sia a livello nazionale che locale. Solamente così potremmo proporre una politica al passo con i tempi non che innovativa e che difenda gli interessi di tutte le classi sociali, in particolare delle più deboli.

A livello regionale sostengo Debora Serracchiani, per la sua concretezza, freschezza nonché semplicità di esporre un programma politico di qualità incentrato in particolare sui giovani, sullo sviluppo ecosostenibile e sul welfare. Con questo programma, la nostra regione potrà essere veramente un modello democratico da esportare nel nostro paese. Molto importante risulta anche che Debora provenga dalla base e non dell’apparato, quindi non è legata a vecchi rancori e sistemi di far politica.

Ogni giorno quando si leva il sole, inizia un giorno che non ha mai vissuto nessuno” - (David Maria Turoldo)
Noi questo giorno lo vogliamo vivere da protagonisti, da democratici.

Michele Di Lorenzo
(Segretario provinciale Gorizia dei Giovani Democratici)

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