Intanto il centro-destra boccia l’istituzione della consulta per i giovani proposta dall’opposizione per dar voce ai ragazzi goriziani e coinvolgerli nelle scelte di sviluppo della città, in particolare quelle riguardanti il mondo giovanile.
In consiglio comunale, dopo due ore di dibattito, il documento, che vedeva come primo firmatario il capogruppo del Pd, Federico Portelli, è stato bocciato con 19 voti contrari, quelli di parte della maggioranza, 15 favorevoli, ovvero l’opposizione più il consigliere del Pdl, Stasi e l’indipendente Colombo e l’astensione dei neoleghisti Alberti e Zotti.
«Soltanto a parole il sindaco Romoli e l’assessore Ceretta si erano dichiarati a favore durante la discussione – criticano i capigruppo dell’opposizione dopo la bocciatura della consulta giovanile – visto che, al momento del voto, la proposta è stata inopinatamente cassata, evidentemente per problemi tutti interni al Pdl e al nuovo assetto della maggioranza. A farne le spese, come sempre più spesso durante questi due anni di mandato Romoli, saranno i giovani e le loro associazioni di volontariato e di animazione sociale».
Si sottolinea che «questo non era un tema su cui far prevalere muscolarmente la logica dei numeri imposta dalla maggioranza, che ha voluto bocciare il testo per partito preso e soltanto perché avanzato dall’opposizione. Ancora una volta le nostre proposte costruttive sui problemi reali della città vengono respinte perché il Pdl fa prevalere la logica del muro contro muro per nascondere le proprie spaccature interne». Si ricorda che «da oltre un anno chiediamo che la questione giovani, invece che alimentare sterili contrapposizioni a mezzo stampa, diventi uno degli impegni programmatici e inserito fra gli obiettivi primari dell’amministrazione comunale. Oltre la logica degli schieramenti e della sterile contrapposizione politica».
E si annuncia, quindi, la prosecuzione della battaglia. «Non molleremo – lanciano la sfida i capigruppo del centro-sinistra –, perché riteniamo necessaria una politica organica, coerente e continuativa del Comune in questo delicato settore. Che sappia mettere in rete le associazioni giovanili per coinvolgerle anche nell’organizzazione di eventi culturali e di animazione della città».
«Occorre affermare una effettiva volontà – si insiste –, di investire sui giovani e sul loro talento come straordinaria risorsa per la nostra comunità. Occorre guardare al futuro e rilanciare Gorizia, anche grazie ai giovani, sotto il profilo civile, culturale e imprenditoriale». Viene infine annunciato che sarà chiesta la convocazione urgente della commissione consiliare «per verificare se le beghe interne alla maggioranza potranno essere superate e il percorso bipartisan potrà ripartire, per i giovani e per una Gorizia che può e deve ripartire» (p.a.)
In consiglio comunale, dopo due ore di dibattito, il documento, che vedeva come primo firmatario il capogruppo del Pd, Federico Portelli, è stato bocciato con 19 voti contrari, quelli di parte della maggioranza, 15 favorevoli, ovvero l’opposizione più il consigliere del Pdl, Stasi e l’indipendente Colombo e l’astensione dei neoleghisti Alberti e Zotti.
«Soltanto a parole il sindaco Romoli e l’assessore Ceretta si erano dichiarati a favore durante la discussione – criticano i capigruppo dell’opposizione dopo la bocciatura della consulta giovanile – visto che, al momento del voto, la proposta è stata inopinatamente cassata, evidentemente per problemi tutti interni al Pdl e al nuovo assetto della maggioranza. A farne le spese, come sempre più spesso durante questi due anni di mandato Romoli, saranno i giovani e le loro associazioni di volontariato e di animazione sociale».
Si sottolinea che «questo non era un tema su cui far prevalere muscolarmente la logica dei numeri imposta dalla maggioranza, che ha voluto bocciare il testo per partito preso e soltanto perché avanzato dall’opposizione. Ancora una volta le nostre proposte costruttive sui problemi reali della città vengono respinte perché il Pdl fa prevalere la logica del muro contro muro per nascondere le proprie spaccature interne». Si ricorda che «da oltre un anno chiediamo che la questione giovani, invece che alimentare sterili contrapposizioni a mezzo stampa, diventi uno degli impegni programmatici e inserito fra gli obiettivi primari dell’amministrazione comunale. Oltre la logica degli schieramenti e della sterile contrapposizione politica».
E si annuncia, quindi, la prosecuzione della battaglia. «Non molleremo – lanciano la sfida i capigruppo del centro-sinistra –, perché riteniamo necessaria una politica organica, coerente e continuativa del Comune in questo delicato settore. Che sappia mettere in rete le associazioni giovanili per coinvolgerle anche nell’organizzazione di eventi culturali e di animazione della città».
«Occorre affermare una effettiva volontà – si insiste –, di investire sui giovani e sul loro talento come straordinaria risorsa per la nostra comunità. Occorre guardare al futuro e rilanciare Gorizia, anche grazie ai giovani, sotto il profilo civile, culturale e imprenditoriale». Viene infine annunciato che sarà chiesta la convocazione urgente della commissione consiliare «per verificare se le beghe interne alla maggioranza potranno essere superate e il percorso bipartisan potrà ripartire, per i giovani e per una Gorizia che può e deve ripartire» (p.a.)
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