
sabato 14 novembre 2009
Il centrodestra cancella gli 80 milioni di euro destinati ai giovani ricercatori

lunedì 19 ottobre 2009
I Giovani Democratici al CIE di Gradisca: si rispetti la Costituzione su immigrazione e accoglienza
«Il Cie sia reso più a misura d'uomo»
I Giovani democratici: si rispetti
GRADISCA. Non la chiusura come il punto fermo su cui costruire una revisione nazionale delle leggi su immigrazione e accoglienza, ma il rispetto della Costituzione italiana e delle direttive internazionali sui diritti delle persone: è la richiesta avanzata ieri mattina dai circoli regionali dei Giovani democratici a Gradisca.
I giovani del Pd si sono riuniti per un presidio simbolico davanti al Cie di via Udine, organizzato nell.ambito di una manifestazione articolata su tre tappe regionali (Pozzuolo e Azzano X le altre due mete) sui temi dell'immigrazione e dell'accoglienza e per presentare la campagna nazionale "Stranieri di nome, italiani di fatto".
Presente anche la candidata alle primarie per la segreteria regionale del Pd, Maria Cristina Carloni, che ha precisato come la sua presenza sia «un atto doveroso, in una manifestazione simbolica davanti a un luogo simbolico che dice chi siamo, appunto democratici e assolutamente contrari alle leggi del centro-destra sull'immigrazione. Noi rispettiamo l.articolo 38 della Costituzione e vogliamo sia rispettato, perché al documento cardine della nazione ci teniamo e nessuno può permettersi di non tenerne conto,soprattutto la legislazione. Per
Il Cie come il simbolo «delle condannabili politiche del Governo sull.immigrazione », invece, per il consigliere regionale del Pd,FrancoCodega. «Il Cie di Gradisca è il simbolo della filosofia del rifiuto, del respingimento e della segregazione, figlia di uno Stato .drogato. dai disvalori della televisione, una cultura malata che contrasta anche con l'enorme internazionali: al di là del muro ci sono persone, uomini come noi». A prendere la parola anche il presidente del circolo dei Giovani democratici di Gradisca, Marco Zanolla: «Per Gradisca il Cie è un peso gravissimo, una cittadina che sembra ormai dimenticata da tutti e lasciata sola in una battaglia troppo grande per lei: delle grandi manifestazioni degli anni scorsi non è rimasto più nulla. Non chiediamo la chiusura, ma umanizzazione, che siano rispettati i diritti di chi è trattenuto».
«Questo è un luogo di razzismo e di ghettizzazione - è l'attacco di Alessandro Grandi, consigliere comunale dell.Italia deivalori - Il fenomeno dell'immigrazione va affrontato con regole precise, che vanno stabilite anche in un.ottica comunitaria europea».
Marco Ceci
mercoledì 14 ottobre 2009
Manifestazione antirazzista al CIE di Gradisca

Domenica 18 ottobre dalle ore 10.00 i Giovani Democratici del Friuli Venezia Giulia promuovono a Gradisca, fuori dall'ingresso del CIE (ex cpt), ma in contemporanea anche a Azzano Decimo (PN) e Pozzuolo (UD) una manifestazione antirazzista che sarà anche momento di confronto e discussione, proprio in un luogo che segna il destino di così tante persone.
domenica 11 ottobre 2009
Nascono i Giovani Democratici a Gradisca
All’inaugurazione sono intervenuti il segretario provinciale dell'organizzazione giovanile Michele Di Lorenzo, il segretario provinciale Omar Greco e Giuseppe Salomone, punto di riferimento del circolo cittadino.
I Giovani Democratici sono nati da un anno circa a livello nazionale e si stanno diffondendo sul territorio con la nascita appunto dei circoli territoriali, luoghi di aggregazione e di riferimento per i giovani, un progetto ambizioso che con la volontà e l’impegno di valide persone si realizzerà sicuramente. Il partito democratico vede come punto di riferimento i Gd, come detto dal segretario Omar Greco, che ha elogiato l’apertura di questo nuovo circolo, dando la massima disponibilità ad una collaborazione ancora più stretta e forte con i giovani. Grande merito è stato riconosciuto pure da Giuseppe Salomone che ha ricordato come nel comune di Gradisca un circolo giovanile mancasse da trent’anni.
Eletto segretario del circolo GD di Gradisca è stato Marco Zanolla, suo vice Giacomo Bressan, insieme hanno ribadito la soddisfazione per la nascita di questo progetto, nascita dovuta ai molti giovani che hanno scelto il Partito Democratico e si sono avvicinati grazie anche alle recenti elezioni comunali. Così nell’isontino nasce un fermento democratico che speriamo sfoci in una grande progetto, un progetto giovane, un progetto democratico.
sabato 12 settembre 2009
A Roma per la manifestazione nazionale del 19 settembre

giovedì 3 settembre 2009
A Gorizia il centrodestra non vuole la Consulta giovani, ma la battaglia del Pd continuerà
In consiglio comunale, dopo due ore di dibattito, il documento, che vedeva come primo firmatario il capogruppo del Pd, Federico Portelli, è stato bocciato con 19 voti contrari, quelli di parte della maggioranza, 15 favorevoli, ovvero l’opposizione più il consigliere del Pdl, Stasi e l’indipendente Colombo e l’astensione dei neoleghisti Alberti e Zotti.
«Soltanto a parole il sindaco Romoli e l’assessore Ceretta si erano dichiarati a favore durante la discussione – criticano i capigruppo dell’opposizione dopo la bocciatura della consulta giovanile – visto che, al momento del voto, la proposta è stata inopinatamente cassata, evidentemente per problemi tutti interni al Pdl e al nuovo assetto della maggioranza. A farne le spese, come sempre più spesso durante questi due anni di mandato Romoli, saranno i giovani e le loro associazioni di volontariato e di animazione sociale».
Si sottolinea che «questo non era un tema su cui far prevalere muscolarmente la logica dei numeri imposta dalla maggioranza, che ha voluto bocciare il testo per partito preso e soltanto perché avanzato dall’opposizione. Ancora una volta le nostre proposte costruttive sui problemi reali della città vengono respinte perché il Pdl fa prevalere la logica del muro contro muro per nascondere le proprie spaccature interne». Si ricorda che «da oltre un anno chiediamo che la questione giovani, invece che alimentare sterili contrapposizioni a mezzo stampa, diventi uno degli impegni programmatici e inserito fra gli obiettivi primari dell’amministrazione comunale. Oltre la logica degli schieramenti e della sterile contrapposizione politica».
E si annuncia, quindi, la prosecuzione della battaglia. «Non molleremo – lanciano la sfida i capigruppo del centro-sinistra –, perché riteniamo necessaria una politica organica, coerente e continuativa del Comune in questo delicato settore. Che sappia mettere in rete le associazioni giovanili per coinvolgerle anche nell’organizzazione di eventi culturali e di animazione della città».
«Occorre affermare una effettiva volontà – si insiste –, di investire sui giovani e sul loro talento come straordinaria risorsa per la nostra comunità. Occorre guardare al futuro e rilanciare Gorizia, anche grazie ai giovani, sotto il profilo civile, culturale e imprenditoriale». Viene infine annunciato che sarà chiesta la convocazione urgente della commissione consiliare «per verificare se le beghe interne alla maggioranza potranno essere superate e il percorso bipartisan potrà ripartire, per i giovani e per una Gorizia che può e deve ripartire» (p.a.)
martedì 1 settembre 2009
I Giovani Democratici e il congresso Pd
Nelle prossime settimane e fino alle primarie del 25 ottobre si svolge la fase congressuale nazionale del Pd. Pubblichiamo oggi un intervento del segretario provinciale dei Giovani Democratici sul congresso. Seguiranno a breve gli interventi di giovani democratici sostenitori delle altre due mozioni.
Per il Partito Democratico questo congresso sarà fondamentale per molti motivi, in primis per dar una guida salda, per iniziare a creare una linea programmatica seria e concreta basata su obiettivi semplici e concretamente realizzabili. Il nostro PD vive attualmente, un periodo difficile, di salute precaria, solamente con un esito positivo del congresso riusciremo a “ravvivare “ il nostro partito.
Non temo sicuramente che nel futuro del nostro Partito Democratico ci siano una serie di scissioni, smembramenti, invece temo un lungo logoramento, un progressivo esaurimento di quel fiume di energie, passione politica e civile, persone che due anni fa avevano dato vita a questo progetto. Non possiamo né dobbiamo permetterlo. Dobbiamo essere all’altezza delle aspettative che abbiamo creato e in parte reso poco credibili con i nostri comportamenti.
Dopo aver letto il suo programma per il congresso ho deciso ancora con più convinzione di schierarmi al suo fianco, il programma tocca i unti fondamentali per il nostro paese e per il nostro partito. Troviamo per iniziare l’europeismo, ormai la dimensione della politica di un paese deve essere rivolta all’Europa, solamente con l’Unione Europea riusciremo veramente a contare nel mondo e non ridurci solamente ad una nullità nel mare della globalizzazione. Dobbiamo inoltre aver fiducia sulle nostre capacità e potenzialità, potremo cosi, unitamente ad interventi e investimenti sul welfare quali il reddito di cittadinanza, superare la crisi. Puntando sull’uguaglianza e sul merito possiamo far una grande Italia, uguaglianza sostanziale e formale, perché tutti devono aver le stesse possibilità, sia il figlio dell’operaio sia il figlio dell’industriale. Puntare su uno sviluppo sostenibile e di qualità ci garantirà poi di conservare il nostro paese e di lasciarlo alle generazioni future.
Un altro punto fondamentale secondo me è garantire un effettivo rinnovamento della classe politica, abbiamo tanti giovani molto validi da poter inserire in ruoli di rilevanza nel partito sia a livello nazionale che locale. Solamente così potremmo proporre una politica al passo con i tempi non che innovativa e che difenda gli interessi di tutte le classi sociali, in particolare delle più deboli.
A livello regionale sostengo Debora Serracchiani, per la sua concretezza, freschezza nonché semplicità di esporre un programma politico di qualità incentrato in particolare sui giovani, sullo sviluppo ecosostenibile e sul welfare. Con questo programma, la nostra regione potrà essere veramente un modello democratico da esportare nel nostro paese. Molto importante risulta anche che Debora provenga dalla base e non dell’apparato, quindi non è legata a vecchi rancori e sistemi di far politica.
“Ogni giorno quando si leva il sole, inizia un giorno che non ha mai vissuto nessuno” - (David Maria Turoldo)
Noi questo giorno lo vogliamo vivere da protagonisti, da democratici.
Michele Di Lorenzo
(Segretario provinciale Gorizia dei Giovani Democratici)