Lo scorso 16 febbraio l'Assemblea nazionale del Partito democratico ha approvato lo Statuto nazionale, il Codice Etico, il Manifesto dei Valori del nuovo partito.
Li potete scaricare in formato pdf qui:
Manifesto dei Valori
Il Codice Etico prevede tra l'altro l'esclusione dei condannati dalle cariche di partito e dalle candidature, mentre punti centrali del Manifesto dei Valori del Pd sono: democrazia rinnovata ed efficiente, spazio ai giovani e alle energie nuove e più vitali della società, laicità dello stato, diritti umani, europeismo, bipolarismo e, in esso, una vocazione "maggioritaria" del Pd, che in altro punto viene spiegata come vocazione a costituire una guida per il Paese e il fronte progressista.
Sul piano più programmatico: abolizione dei privilegi, libertà delle donne, sviluppo sostenibile, accesso al sapere ("democrazia della conoscenza"), stabilità e piena applicazione della Costituzione, sviluppo del Mezzogiorno, raggiungimento di una società aperta che garantisca a tutti pari opportunità, tutelare la dignità del lavoro. Tra gli obiettivi sociali, che lo connotano come partito di centrosinistra, anche se in una forma idelogicamente originale: l'emancipazione sociale delle persone come finalizzata a garantire gli spazi di realizzazione personale, in un contesto che riconosce l'interdipendenza impresa-lavoro. Nel concreto, si ritiene quindi indispensabile agire sul fronte dell'impresa per rilanciare lo sviluppo e raggiungere obiettivi di equità sociale. Sullo scenario internazionale, europeismo e responsabilità internazionale i due cardini: quest'ultima intesa come obiettivo della pace globale da perseguirsi senza sottrarsi agli impegni internazionali finalizzati al ristabilimento dell'ordine nell'ambito del diritto fondato sulle risoluzioni degli organismi internazionali.
Il Codice Etico prevede tra l'altro l'esclusione dei condannati dalle cariche di partito e dalle candidature, mentre punti centrali del Manifesto dei Valori del Pd sono: democrazia rinnovata ed efficiente, spazio ai giovani e alle energie nuove e più vitali della società, laicità dello stato, diritti umani, europeismo, bipolarismo e, in esso, una vocazione "maggioritaria" del Pd, che in altro punto viene spiegata come vocazione a costituire una guida per il Paese e il fronte progressista.
Sul piano più programmatico: abolizione dei privilegi, libertà delle donne, sviluppo sostenibile, accesso al sapere ("democrazia della conoscenza"), stabilità e piena applicazione della Costituzione, sviluppo del Mezzogiorno, raggiungimento di una società aperta che garantisca a tutti pari opportunità, tutelare la dignità del lavoro. Tra gli obiettivi sociali, che lo connotano come partito di centrosinistra, anche se in una forma idelogicamente originale: l'emancipazione sociale delle persone come finalizzata a garantire gli spazi di realizzazione personale, in un contesto che riconosce l'interdipendenza impresa-lavoro. Nel concreto, si ritiene quindi indispensabile agire sul fronte dell'impresa per rilanciare lo sviluppo e raggiungere obiettivi di equità sociale. Sullo scenario internazionale, europeismo e responsabilità internazionale i due cardini: quest'ultima intesa come obiettivo della pace globale da perseguirsi senza sottrarsi agli impegni internazionali finalizzati al ristabilimento dell'ordine nell'ambito del diritto fondato sulle risoluzioni degli organismi internazionali.
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