I consiglieri comunali del Pd sono anch'essi particolarmente attivi per mettere in luce l'inconsistenza delle motivazioni alla base dell'ordinanza antischiamazzi, nonché come essa non sia lo strumento migliore a tutelare i diritti dei residenti.
Un esempio fra i tanti (in passato il giovane consigliere Daniele Orzan è intervenuto con due interrogazioni, la prima nel settembre 2007, la seconda un mese fa), l'interpellanza presentata da Federico Portelli nel c.c. di lunedì. Di seguito alcuni stralci dell'articolo del giorno dopo con cui ha risposto al sindaco Romoli:
"Non era uno show: Romoli e Gentile senza risposte”
Avevo chiesto, nella mia interpellanza al sindaco e all’assessore Gentile, sulla base di quali elementi oggettivi avessero potuto associare gli avventori dei locali del centro ai casi di danneggiamento e furti avvenuti in questi giorni. Nessi che, secondo la giunta, sarebbero il segno dell’aggravarsi di una situazione di vera e propria emergenza di ordine pubblico tale da rendere necessaria l’ordinanza di chiusura di tutti i bar del centro.
Avevo chiesto, poi, quali contatti preventivi avesse avuto con ASCOM, prima di giungere ad un atto così estremo. Quali pressioni e quale gradualità avesse usato, in qualità di responsabile dell’amministrazione, nei confronti degli esercenti. Avevo chiesto, poi, se fosse stato lui a far convocare il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico per discutere di tale “emergenza”. Citavo le affermazioni fatte a mezzo stampa dal Questore secondo il quale, contrariamente a quanto sostenuto dalla giunta, il problema dei bar non sarebbe una questione di ordine pubblico. Definivo inquietanti, infine, le dichiarazioni del Questore di disponibilità ad un blitz se qualche ente (il Comune?) lo avesse richiesto.
Proseguivo poi l’interpellanza chiedendo al sindaco quali azioni amministrative avesse messo in atto per prevenire o limitare i disagi degli schiamazzi di pochi maleducati che, opportunamente isolati, avrebbero resa non necessaria l’ordinanza. Chiedevo, ad esmpio, perché non fosse stato applicato il protocollo d’intesa tra Ascom e Comune sottoscritto fin dal 2003. Chiedevo, ad esempio, cosa avesse fatto il Comando dei Vigili e l’assessore alla Polizia Municipale Gentile per fare in modo che il protocollo fosse applicato. [...] Chiedevo, cioè, risposte a domande che tutti i cittadini si sono posti. Romoli ha definito la mia interpellanza di ieri in Consiglio uno “show”. Davvero un modo poco elegante per sfuggire alle risposte che, infatti, ieri non ha saputo dare.
In molti cominciano a capire che questa giunta [...] non ha reale volontà di dialogo e di confronto. Credo invece che l’azione amministrativa debba fondarsi su un dialogo preventivo con di tutti gli attori (non solo con il fantomatico comitato antischiamazzi o con la sola ASCOM). Si debba poggiare sulla costruzione di scenari condivisi su cui coinvolgere tutta la città, a partire dai giovani. Debba partire da una progettazione partecipata che metta a fuoco i bisogni ed i problemi. [...]
Avevo chiesto, nella mia interpellanza al sindaco e all’assessore Gentile, sulla base di quali elementi oggettivi avessero potuto associare gli avventori dei locali del centro ai casi di danneggiamento e furti avvenuti in questi giorni. Nessi che, secondo la giunta, sarebbero il segno dell’aggravarsi di una situazione di vera e propria emergenza di ordine pubblico tale da rendere necessaria l’ordinanza di chiusura di tutti i bar del centro.
Avevo chiesto, poi, quali contatti preventivi avesse avuto con ASCOM, prima di giungere ad un atto così estremo. Quali pressioni e quale gradualità avesse usato, in qualità di responsabile dell’amministrazione, nei confronti degli esercenti. Avevo chiesto, poi, se fosse stato lui a far convocare il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico per discutere di tale “emergenza”. Citavo le affermazioni fatte a mezzo stampa dal Questore secondo il quale, contrariamente a quanto sostenuto dalla giunta, il problema dei bar non sarebbe una questione di ordine pubblico. Definivo inquietanti, infine, le dichiarazioni del Questore di disponibilità ad un blitz se qualche ente (il Comune?) lo avesse richiesto.
Proseguivo poi l’interpellanza chiedendo al sindaco quali azioni amministrative avesse messo in atto per prevenire o limitare i disagi degli schiamazzi di pochi maleducati che, opportunamente isolati, avrebbero resa non necessaria l’ordinanza. Chiedevo, ad esmpio, perché non fosse stato applicato il protocollo d’intesa tra Ascom e Comune sottoscritto fin dal 2003. Chiedevo, ad esempio, cosa avesse fatto il Comando dei Vigili e l’assessore alla Polizia Municipale Gentile per fare in modo che il protocollo fosse applicato. [...] Chiedevo, cioè, risposte a domande che tutti i cittadini si sono posti. Romoli ha definito la mia interpellanza di ieri in Consiglio uno “show”. Davvero un modo poco elegante per sfuggire alle risposte che, infatti, ieri non ha saputo dare.
In molti cominciano a capire che questa giunta [...] non ha reale volontà di dialogo e di confronto. Credo invece che l’azione amministrativa debba fondarsi su un dialogo preventivo con di tutti gli attori (non solo con il fantomatico comitato antischiamazzi o con la sola ASCOM). Si debba poggiare sulla costruzione di scenari condivisi su cui coinvolgere tutta la città, a partire dai giovani. Debba partire da una progettazione partecipata che metta a fuoco i bisogni ed i problemi. [...]
certo fai pure!
RispondiEliminase non ci si aiuta tra noi!
grazie,collaborare è la cosa + importante!
RispondiEliminavi seguo con attenzione, e spero che anche voi riuscirete a dare un'occhiata al nostro di blog!
con stima,
ciccio.
http://www.giovanidemocraticipolicoro.blogspot.com