sabato 31 gennaio 2009

Elisa De Sabbata

Oggi si eleggerà il segretario regionale dei Giovani democratici. Con questo passo si conclude il percorso di strutturazione del movimento giovanile che potrà finalmente iniziare a lavorare anche su scala regionale. Si confrontano due candidati, Elisa De Sabbata e Andrea Gos.
Pubblichiamo i programmi (in sintesi) dei due candidati.


Programma di Elisa De Sabbata

(stralci)

Io voglio un Movimento nuovo, disancorato dalle vecchie organizzazioni, e per certi versi autonomo dal PD. Vorrei inoltre che i GD abbiano un ruolo centrale nell'elaborazione della linea politica del Partito relativamente a tematiche come istruzione, disagio giovanile, lotta al precariato, cultura e sport ecc.

A) La formazione delle nuove leve ed il radicamento sul territorio Ritengo che i GD debbano concentrare i loro sforzi per formare nuove leve. E' per questo che ritengo necessario creare veri e propri corsi di formazione presenti in tutte le provincie (ma coordinati a livello regionale) e non semplici incontri su tematiche generali con cadenza bimestrale o “summer school” dalla dubbia utilità pratica. Per fare qualche esempio:

-principi di diritto amministrativo

-principi di diritto pubblico

-comprendere un bilancio comunale

-come funziona un comune: organi, competenze ecc...

La sola attività teorica, però, è fine a se stessa: è per questo che i GD dovranno radicarsi nel loro territorio di appartenenza. La politica infatti non si fa nelle sedi dei partiti, dietro alle scrivanie, ma nelle strade, a contatto diretto con i propri concittadini: la gente vuole più fatti e meno sproloqui.

B) I GD e la Resistenza I giovani democratici devono avere un ruolo centrale nella promozione dei valori della Resistenza. Il mio obbiettivo è creare una collaborazione duratura e proficua con l’A.N.P.I., affinché il tempo ed il revisionismo non facciano dimenticare le origini della nostra Repubblica.

C) Scuola ed Università Non credo si debba vedere la scuola esclusivamente come un luogo da cui partire per arrivare al CNSU. Ovviamente è importante far sentire la nostra voce, per non rimanere in disparte, ma i punti più importanti sono:

-far capire ai giovani perché è necessario riavvicinarsi o quantomeno interessarsi alla politica;

-cosa c'è di buono e cosa c'è di cattivo nel sistema scolastico del nostro Paese;

...e scusatemi ma parlare di cariche non è sicuramente il punto di partenza migliore! Invece di parlare ai giovani di CNSU preferirei fare informazione sui fatti e sui reali problemi delle scuola, a partire dalla riforma Gelmini, che in molti contestano ma in pochi conoscono. Un'opposizione (e in questo caso una contestazione) efficace si fa se si hanno le conoscenze necessarie...

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