Il sito lavoce.info pubblica un'analisi di Giovanni Caputo, fra gli animatori del Coordinamento di ricercatori dell'Università di Salerno nato in opposizione alle politiche del governo Berlusconi sull'università.
Vi rimandiamo al sito lavoce.info per l'articolo completo.
Qui, alcuni stralci:
"La classe docente italiana è anche la più vecchia d'Europa. Come riportato nel rapporto Miur, il 55 per cento dei docenti di ruolo supera i 50 anni con una distribuzione dell’età diversa fra le tre fasce. Gli ultra-cinquantenni costituiscono l’82 per cento degli ordinari, il 55 per cento degli associati e il 31 per cento dei ricercatori. Se poi si osserva la fascia d’età degli ordinari, si rileva che il 45 per cento ha più di 60 anni e che addirittura il 24 per cento ne ha oltre 65. Nel panorama internazionale ed europeo in particolare, l’Italia è tra i paesi con la quota più alta di docenti ultra-cinquantenni"
"Le cause dell'elevata età media dei docenti sono essenzialmente due: i tempi troppo lunghi per l'immissione in ruolo dei ricercatori, che avviene secondo percorsi non definiti, e una normativa troppo generosa sull'età pensionabile dei professori ordinari."

Nessun commento:
Posta un commento