Il 21 novembre nascono i Giovani Democratici.
Come? Con la partecipazione di tutti noi, che possiamo recarci nei seggi che saranno allestiti in tutta Italia e votare i nostri coetanei che si sono messi in gioco candidandosi a far parte dell'Assemblea regionale o di quella nazionale dei Giovani Democratici: sono questi organismi infatti che costituiranno il nucleo nascente dei Giovani Democratici, un movimento che, essendo alla nascita, ha infatti bisogno di darsi un minimo di organizzazione, diffondersi sul territorio nazionale. Ecco perché per prima cosa si è voluto creare questo momento di mobilitazione "dal basso" per eleggere un primo nucleo di ragazze e ragazzi.
L'Assemblea nazionale avrà il compito, una volta eletta, di decidere nome, simbolo e statuto dell'organizzazione, ma soprattutto si interfaccerà con il Partito democratico a livello nazionale. E visto che tanti giovani militanti democratici sono in prima linea nelle proteste per la difesa della scuola e dell'università pubbliche, possiamo immaginare che ci sarà anche tanto lavoro da fare "concreto". E speriamo sinceramente di riuscire a dare il nostro contributo per il rinnovamento della politica.
Le Assemblee regionali saranno invece organi molto operativi: essendo più piccole, potranno efficacemente prendere decisioni pratiche, avviare campagne politiche e aiutare le strutture già nate a livello provinciale.
Per saperne di più, scarica dal sito http://www.giovanidemocratici.org/ il Regolamento nazionale di queste primarie dei Giovani Democratici.
Come? Con la partecipazione di tutti noi, che possiamo recarci nei seggi che saranno allestiti in tutta Italia e votare i nostri coetanei che si sono messi in gioco candidandosi a far parte dell'Assemblea regionale o di quella nazionale dei Giovani Democratici: sono questi organismi infatti che costituiranno il nucleo nascente dei Giovani Democratici, un movimento che, essendo alla nascita, ha infatti bisogno di darsi un minimo di organizzazione, diffondersi sul territorio nazionale. Ecco perché per prima cosa si è voluto creare questo momento di mobilitazione "dal basso" per eleggere un primo nucleo di ragazze e ragazzi.
L'Assemblea nazionale avrà il compito, una volta eletta, di decidere nome, simbolo e statuto dell'organizzazione, ma soprattutto si interfaccerà con il Partito democratico a livello nazionale. E visto che tanti giovani militanti democratici sono in prima linea nelle proteste per la difesa della scuola e dell'università pubbliche, possiamo immaginare che ci sarà anche tanto lavoro da fare "concreto". E speriamo sinceramente di riuscire a dare il nostro contributo per il rinnovamento della politica.
Le Assemblee regionali saranno invece organi molto operativi: essendo più piccole, potranno efficacemente prendere decisioni pratiche, avviare campagne politiche e aiutare le strutture già nate a livello provinciale.
Per saperne di più, scarica dal sito http://www.giovanidemocratici.org/ il Regolamento nazionale di queste primarie dei Giovani Democratici.
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